Domanda di: Dr. Ilario Marchetti | Ultimo aggiornamento: 18 agosto 2026 Valutazione: 4.7/5
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In romano, "bello" si dice solitamente "bello" o "bella" (abbreviato spesso in "be'"), utilizzato anche come saluto affettuoso ("bella fratè", "a bello mio"). Per indicare qualcosa di molto divertente o gradevole si usa l'espressione "che tajo".
Certo, nessun sistema ortografico è perfetto: per esempio, le tre frasi di cui sopra andrebbero tutte scritte a bbello (= it. «o bello!» o «a bello»), perché la /b/ è sempre pregeminante in romanesco.
A Roma però il complimento più semplice che si può rivolgere a qualcuno, soprattutto a un donna e allo stesso tempo il più originale, è sicuramente il “Sei una bella ciumachella”. In italiano corretto questo complimento vuol dire “sei una bella lumachella”, ma in realtà significa semplicemente “sei una bella persona”.
È infatti una delle espressioni più note di tutto il romanesco e probabilmente anche una delle più pronunciate. In genere si usa nel momento in cui una persona decide di compiere una certa azione senza sapere bene cosa fare, andando quindi alla cieca. In questo caso quindi si dice che vada alla “ndo cojo cojo”.