cagnone Luigi Vanossi Accrescitivo di ‛ cane ' (v.), " cagnaccio ", che occorre due volte nel Fiore: LXX 4 per venir al di su di quel cagnone, dove designa Malabocca, svolgendo l'immagine del mastino, che di poco precede (Se tu lo sfidi o...
I nomi alterati sono di quattro tipi: diminutivi, accrescitivi, vezzeggiativi, dispregiativi. Vediamo subito un esempio: Casa = casina (diminutivo); casone (accrescitivo); casetta (vezzeggiativo); casaccia (dispregiativo).
Spesso in una parola alterata si trovano più suffissi. I nomi uscenti in -one formano il diminutivo aggiungendo una c davanti al suffisso. I nomi uscenti in -cio (con la i atona) formano il diminutivo in -etto, perdendo la i. Talvolta il nome alterato cambia genere.