Domanda di: Dott. Laura Gentile | Ultimo aggiornamento: 16 novembre 2023 Valutazione: 4.7/5
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Quando il complemento di termine fa riferimento ad una forma maschile , allora si usa -gli . ES: "Quando mio papà torna dal lavoro, corro a fargli le coccole!" Quando il complemento di termine fa riferimento ad una forma femminile , allora si deve usare -le.
Inoltre, i dubbi nell'uso si legano al problema della transitività o meno di alcuni verbi: come si è detto, se il verbo è transitivo richiede la forma oggettiva del clitico, dunque lo (o la) al singolare e li (o le) al plurale, se intransitivo è d'obbligo gli (e, più correttamente, le al femminile e loro al plurale).
la s+consonante, la z, x, ps, gn, pn. Quando un articolo singolare termina con una vocale e il nome successivo inizia con vocale, si procede ad eliminare la vocale finale dell'articolo ( elisione ) e a mettere un apostrofo ( ' ) tra articolo e nome.
Quindi è corretto dire “ti ho pensato” come “ti ho pensata”. Nel primo caso usiamo la forma base, in cui non c'è l'accordo, e quindi io non declino il participio passato ma lo lascio nella sua forma neutra – che, in italiano, è quella maschile (fatevene una ragione).
Quando il complemento di termine fa riferimento ad una forma maschile , allora si usa -gli . ES: "Quando mio papà torna dal lavoro, corro a fargli le coccole!" Quando il complemento di termine fa riferimento ad una forma femminile , allora si deve usare -le.