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Come si dice ti voglio bene in milanese?
Ta vori ben- Ti voglio bene, che non è la stessa cosa. Ti voglio bene si dice a un figlio, a un fratello, ti amo a un amante (nel senso di persona che si ama). Allora si commentò dicendo che i brianzoli erano così pudichi verso certi sentimenti, che non avevano parole per esprimerli.
Cosa vuol dire in milanese bagai?
Si differenzia dal comasco e dal brianzolo, avvicinandosi al bergamasco, in parecchi vocaboli: es. bagai (bambino) invece di fioö di milanese-comasco; negòt (niente) invece di nagot, vergòt (qualcosa) invece di queicoss, ecc.
Come si chiama la nebbia?
Molti sono portati a chiamare foschia anche la nebbia, che invece è composta da una concentrazione più alta di piccole gocce o di minuti cristalli di ghiaccio, che si formano in uno strato molto vicino al suolo. La differenza tra ciò che gli addetti chiamano foschia e la nebbia è dovuta dallo stato di visibilità.
Qual è il significato di "scighera" in lombardo?
La “scighera” in lombardo vuol dire "nebbia", una nebbia tanto densa “che si taglia con il coltello “ (una scighera che la se taia cul curtell).
Qual è il contrario di nebbia?
CONTR visibilità, trasparenza, limpidezza, sereno || (fig) lucidità, chiarezza.
Come si dice "ho capito" in milanese?
Come in italiano possiamo dire tu hai capito o hai capito, in milanese possiamo dire ti t'hee capi e t'hee capì.
Come si dice pioggia in milanese?
Scighera: il significato del termine Scighera è infatti una delle parole milanesi più conosciute.
Cosa vuol dire l'è minga auf?
“Minga” (con la “G”!) in dialetto milanese è un avverbio che significa “non” e si usa solitamente in posizione posposta. Così, ad esempio, “el me pias minga” vuol dire “non mi piace”; “l'è minga bon” significa “non è buono”.
Cosa significa Balabiott in milanese?
Balabiott è un termine mutuato dalla lingua lombarda, traducibile in "danza nudo", per definire un guitto oppure una persona facile a mostrare entusiasmo e sicurezza, ma di scarsa capacità realizzativa e dubbia integrità morale.
Come si dice ti amo in dialetto milanese?
Ti amo in tutte le lingue d'Italia Lombardo: Te voeuri ben o Te voeure ben sono le forme più diffuse nella Lombardofonia. Chiaramente derivano da un verbo non rotacizzato, dunque si usano anche "te voeuli ben" e "te voeule ben".
Come si indica la nebbia?
L'Organizzazione Meteorologica Mondiale ha stabilito che l'espressione nebbia (indicata con FG, dall'inglese fog) si applica quando la visibilità è inferiore ai 1000 metri. Quando la visibilità si attesta tra i 1000 e i 5000 metri si usa, invece, il termine foschia (indicata con BR, dal francese brume).
Cosa significa "scighera" in dialetto lombardo?
Nel dialetto milanese la nebbia diventa scighera, quando è così spessa da impedire completamente la vista: il termine deriva dal latino caecaria, a sua volta derivato da caecus, cieco, proprio per indicare come la scighera sia qualcosa che rende ciechi.
Cosa vuol dire in milanese ciaparat?
Un Ciaparat è quindi un acchiappatopi, ovverosia un incapace. “Va a ciappà i ratt”, in dialetto milanese, significa togliti dai piedi.
Come ci si saluta in milanese?
Vediamo qualche saluto: Ciau e S'ciau: Ciao. Entrato in lombardo dalla lingua veneta, è successivamente entrato nella lingua italiana. (ricordate a quelli che odiano i "dialetti" di non usarla, me recumandi ;) ) Ueila e Uellà: Simili a "Ciau", un po' meno formali.
Cosa vuol dire baloss in milanese?
La parola di oggi è "baloss", traducibile in furbo, furfante, canaglia. Baloss o balusett a Magenta, di per sé, non ha significato negativo, indica un birbantello, un furbetto. Lo si usava spesso per i bambini monelli. Se lo si usa per un adulto può essere per mitigare un giudizio negativo.