Come si dice "io gioco" al passato remoto?
Domanda di: Sig.ra Ivonne Montanari | Ultimo aggiornamento: 7 maggio 2026Valutazione: 4.8/5 (42 voti)
"Io gioco" al passato remoto si dice io giocai. Il verbo giocare è della prima coniugazione e segue la regolare terminazione in -ai per la prima persona singolare.
Qual è il passato remoto?
Il passato remoto è un tempo verbale dell'indicativo usato per descrivere azioni concluse e lontane dal presente, tipico della narrazione storica, letteraria (fiabe, romanzi) e ancora diffuso nel Sud Italia e in Toscana, mentre al Nord è stato in gran parte sostituito dal passato prossimo. Indica un evento puntuale e definitivo, senza legami attuali con chi parla, come in "Dante scrisse la Divina Commedia" o "Cappuccetto Rosso incontrò il lupo".
Come si scrive "ho giocato"?
Tuttavia sarebbe bene evitare queste costruzioni (all'attivo come all'improbabile passivo), che possono produrre nell'esempio di un lettore anche l'equivoco di l'ho giocato (che significa “l'ho preso in giro”). Poiché a un gioco si gioca, la risposta all'eventuale domanda sarà: sì, ci ho giocato, ci gioco.
Qual è il passato del verbo giocare?
giocato. I verbi in –care subiscono una modifica ortografica (tu giochi).
Come non sbagliare la H?
Per non sbagliare la 'h', ricordati che si usa solo con le voci del verbo avere (ho, hai, ha, hanno) e nelle esclamazioni (ahi, oh), mentre non si usa con i verbi all'infinito (-are, -ere, -ire) e nelle preposizioni (a, ai, o), applicando il trucco di sostituire la parola con il verbo "aveva" o "avevano": se la frase ha senso, ci va l'h; altrimenti no.
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