La lettera spagnola ñ (eñe) si pronuncia in italiano esattamente come il gruppo consonantico "gn". Ad esempio, la parola spagnola niño suona come "nigno" in italiano, con un suono nasale palatale.
La lettera ñ ovvero n+tilde è una delle peculiarità della lingua e dal punto di vista fonetico suona come il nostro gruppo “gn”. Il simbolo fonetico è “ɲ” ed è, come già detto, un suono nasale palatale, si ottiene cioè facendo uscire l'aria dal naso mentre la lingua tocca il palato.
In spagnolo, alcune parole presentano un accento grafico, chiamato “tilde”, sulle vocali á, é, í, ó, ú. Questo accento segna la sillaba tonica. L'unico caso in cui l'accento non cade su una vocale è la n con tilde (ñ), che equivale alla nostra sillaba “gn”.
Nell'alfabeto spagnolo, Ñ è considerata una lettera a sé stante, e nell'ordine alfabetico segue la N e precede la O. Viene impiegata anche per indicare il suono [ŋ] (pari al digrafo ng di mango) in kazako, tataro di crimea e nauruano, nonché nella romanizzazione del quenya e nell'alfabeto panturco.
L'accento in spagnolo si chiama “tilde” ed è un aspetto tanto importante quanto spesso trascurato da molte persone che si cimentano nell'apprendimento di questa lingua.