Domanda di: Artemide De luca | Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2026 Valutazione: 4.6/5
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Il maschile di "mamma", nel senso tradizionale e affettivo, è papà (o padre), mentre il termine mammo è un neologismo usato in modo familiare e scherzoso per descrivere un padre che si occupa dei figli e della casa come una madre, ma molti lo considerano un'etichetta che sminuisce il ruolo del padre.
Per capire se un nome è maschile o femminile in italiano, osserva la desinenza: solitamente, i nomi che finiscono in -o sono maschili (es. libro), quelli che finiscono in -a sono femminili (es. casa), mentre quelli in -e possono essere entrambi (es. studente maschile, nave femminile). Altri indicatori chiave sono gli articoli che precedono il nome (il/lo/un per il maschile, la/una per il femminile) e i suffissi che cambiano (es. pittore vs pittrice).
Mamma, donna, madre, signora, signorina, mammina e vari nomignoli inventati, mamma biologica, mamma della pancia, mamma del Perù, della Cina, della Russia, etc., mamita, mama, mamà, etc.
Sono maschili quasi tutti i nomi che terminano in -o e in consonante (nonno, lupo, bar), ma ci sono anche i maschili in -e (vigile, leone, mese) e persino quelli che finiscono per -a (pigiama, panda, tema). Non ci resta che ricorrere all'articolo che ci dirà sempre quando un nome è maschile.