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Stai zitto in dialetto veneto?
TASI = STAI ZITTO (nel dialetto veneto)
Come si dice brina in dialetto veneto?
La bròsema (la brina in dialetto veneto!) di stamattina ha dato il giusto benvenuto al clima natalizio: abbiamo appena terminato di confezionare i pacchetti regalo di chi ha scelto le maglie e le borse #BEbeetROOT per i propri doni di Natale.
Come si dice scemo in veneto?
Èsser / Fàr / Restàr insemenìo.
Cosa vuol dire ghe sboro in veneto?
Si può utilizzare come esclamazione di stupore o di ammirazione, ad esempio, ma al contrario espresso con tono secco e sarcastico può rappresentare menefreghismo. Può voler dire tristezza se usato con tono dispiaciuto. Sorpresa se esclamato con stupore, o persino esprimere la propria indignazione.
Come si dice ci penso io in veneto?
La filosofia di WAU si può riassumere in tre parole: Ghe Pensi Mi, in dialetto “ci penso io”.
Cosa significa "bronse querte" in veneto?
Bronsa querta Le bronse, in veneto, sono i tizzoni ardenti, mentre “querta” significa “coperta”. Quando si apostrofa qualcuno come “bronsa querta” si intende che quella persona, apparentemente tranquilla, può rivelarsi molto pericolosa.
Cosa dicono sempre i veneti?
I Veneti usano spesso proverbi e modi di dire che riflettono pragmatismo, ironia e saggezza popolare, spesso legati al cibo (polenta, vino) e alla vita quotidiana, come "Co no guen é pi polenta, le é bone anca le cróstole" (quando non c'è più polenta, sono buone anche le croste) o l'ironico "A rubar poco se va in gaèra, a rubar tanto se fa carriera". Espressioni come "Ghe pensi mi" (ci penso io) o "Vanti col Cristo che la procession s'ingruma" (avanti col Cristo che la processione si ammucchia) sono tipiche per indicare prontezza o fretta, mentre "El gà una testa che no la magna gnanca i porsei" (ha una testa che non la mangiano nemmeno i porci) è un modo per dire che qualcuno è poco sveglio.
Cosa significa "tose" in veneto?
In dialetto veneto “tose” significa “ragazze”, quindi tradotto il nome sarebbe: Lago delle Ragazze.
Cosa significa vai mona?
Io ho sempre sentito e ancora sento: "va mi mona"! Ha due significati: "Quello di mandare al diavolo, e quello di invitare a tornare alle origini" Detto da un veneto a un veneto, in modo scherzoso, non è un'offesa, se rivolto a un ultrasettantenne può essere un augurio. Si dovrebbe rispondere: "Magari"!
Come si dice falegname in veneto?
Il termine Marangon in lingua veneta e in lingua friulana significa letteralmente Falegname.
Puzza in dialetto veneto?
Spussa | Volgarmente, il dizionario urbano.
Come si dice "c'è freddo" in veneto?
#ghesboro we are on facebook too 💙 Precisiamo che "ghe sboro" significa questo a Venezia, mentre nel veronese ha tutt'altro significato: "c'è freddo" ("sboro" sarebbe "vento freddo").
Cosa vuol dire in veneto te manca un boio?
2 : ' ghe manca un bojo ' letteralmente significa ' non è bollito al punto giusto ' quando una persona è un po' stupida, tarda di comprendoio; come nel scolare la pasta e tirarla fuori ancora cruda .
Perché si dice ostrega?
Nell'antica Atene quando c'era da decidere per l'espulsione o meno di una persona dalla città (ostracismo vi dice niente?), si votava inserendo gusci di cozze in un vaso. 🐚Da qui deriva la parola ostrica che poi in Veneto venne declinata in ostrega e usata come esclamazione.
Qual è un insulto diffuso in dialetto veneto?
Ti xé mona!? o Ti xé proprio mona! Si tratta di un insulto goliardico, spesso presente nella bocca dei veneziani e usato anche fra amici.
Come si dice gatto in veneto?
In Toscana, Friuli e Umbria, per esempio, è “muci”, in alcune zone della Sicilia è “mucia” o “muscia”; nel dialetto napoletano è comune “miscia” o “muscia”, mentre - come attesta il dizionario Battisti-Alessio - in Lombardia, Veneto e Trentino è detto anche “min”.
Come si dice anguria in veneto?
Anguria o cocomero? In Toscana, Lazio e Umbria si chiama COCOMERO, in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto ANGURIA; in Sicilia e Calabria è chiamato MELONE D'ACQUA.
Nebbia in veneto come si dice?
Festivaletteratura. Nebbia fitta che ti avvolge e dona al paesaggio un aspetto misterioso. Venezia avvolta nel "caìgo" è allo stesso tempo inquietante ed affascinante.
Come si dice maiale in veneto?
La parola maiale in dialetto Veneto: a Rovigo “bosgato”, a Verona /Vicenza “másc'cio”, a Padova “el porselo”, “porzel” a Treviso e Belluno. Per tutti, amichevolmente “el ninon”.