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Si dice gli occhi o li occhi?
L'errore comune Ad esempio, dire “Gli ho visti” è sbagliato; la forma corretta è “Li ho visti”, perché ci si riferisce direttamente a un gruppo di persone (oggetto diretto). In sintesi, usa “gli” per indicare “a lui” come complemento indiretto e “li” per indicare un complemento oggetto plurale maschile.
Si dice begli occhi o bei occhi?
La scelta tra le varie forme del singolare (bello, bell' con ➔elisione e bel con ➔troncamento) e del plurale (bei e begli) segue le stesse regole che valgono per l'articolo determinativo. Belli, i tuoi occhi ma Hai dei begli occhi.
Qual è corretto in italiano?
QUAL E O QUAL¿E? La grafia corretta nell'italiano contemporaneo è qual è, senza apostrofo. La grafia qual'è, anche se molto diffusa, è scorretta, perché non si tratta di un caso di ➔elisione, ma di ➔troncamento, dal momento che qual esiste come forma autonoma. Do un'occhiata alla casa e capisco qual'è la camera (F.
Qual è la regola grammaticale?
L'esatta grafia di qual è non prevede l'apostrofo in quanto si tratta di un'apocope vocalica, che si produce anche davanti a consonante (qual buon vento vi porta?) e non di un'elisione che invece si produce soltanto prima di una vocale (e l'apostrofo è il segno grafico che resta proprio nel caso dell'elisione).
Si scrive gli occhi o gl occhi?
Così, a partire da forme l'è, l'ha si sono adottate, per la resa delle palatali nella medesima sede, le grafie gl'è gl'ha (gl'hanno, gl'avevano…; e così gl'occhi).
Come si dice gli gnocchi o gli gnocchi?
Le grammatiche concordano: la forma corretta è lo per il singolare e gli per il plurale. Ciononostante, oltre a queste forme, sono stabilmente presenti nell'uso colloquiale, soprattutto dell'Italia settentrionale, il gnocco/i gnocchi, tanto che la famosa frase idiomatica Ridi, ridi, che mamma ha fatto i gnocchi!
Come si dice i studenti o gli studenti?
Volevo anche aggiungere che la scelta tra gli e i dipende dalla parola che segue immediatamente l'articolo, anche se non è il sostantivo con cui l'articolo concorda: quindi è gli studenti, ma i bravi studenti.
Si dice gli voglio bene o li voglio bene?
Si dice "gli voglio bene" (a lui/a loro singolare) o "gli voglio bene" (anche al plurale, informalmente, per 'a loro'), mentre "li voglio bene" è grammaticalmente errato perché il verbo "voler bene" regge un complemento di termine (a chi?), non un complemento oggetto, e richiede quindi il pronome indiretto gli (a lui/loro), non il pronome diretto li (loro, che indica complemento oggetto).
Qual è il plurale corretto di "gli"?
Per riassumere, l'uso di gli in luogo di loro, a loro, a essi e a esse è da considerare senz'altro corretto (Ora vado dai tuoi amici e gli dico che la devono smettere di fare chiasso), tranne che, forse, nel caso di registri altamente formali (Il parroco espresse loro le sue più sentite condoglianze).
Quando si mette GL?
Nell'italiano moderno con gli articoli plurali l'apostrofo è ammesso (ma resta d'uso raro) soltanto quando la parola seguente inizia con la stessa vocale elisa (gl'individui, l'erbe, ma più spesso gli individui, le erbe e sempre gli alberi, le azioni).
Come si dice gli adoro o li adoro?
Li adoro / Gli adoro? RISPOSTA: Li adoro, perché adorare regge il complemento oggetto (li) e non il complemento di termine (gli, loro).
Che pronome è quegli?
RISPOSTA: Questi e quegli sono pronomi rari nell'uso, che possono sostiture i pronomi questo e quello quando hanno la funzione di soggetto (anche se non è escluso l'uso con funzione di complemento oggetto o altri complementi). L'uso di questi pronomi aumenta il grado di formalità del discorso, ma non è obbligatorio.
Qual è il plurale di tutti?
Al singolare tutto (-a), usato come aggettivo, indica un'intera quantità, equivale a 'tutto intero, tutta intera', mentre al plurale, tutti (-e), usato come aggettivo, ha un valore collettivo, indica la totalità, equivale a 'ogni'.
Che cosa è quegli?
m. sing. (lett.) quella persona, con riferimento a qualcuno che è lontano da chi parla.