Platone era comunista?

Domanda di: Elga Pagano  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2026
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Platone, nella sua opera La Repubblica, propose una forma di "comunismo" utopistico, limitato però solo alla classe dirigente dei filosofi e dei guerrieri (custodi), per eliminare l'interesse privato e garantire il bene comune. Questo sistema prevedeva l'abolizione della proprietà privata e una comunione dei beni. Tuttavia, la sua visione era di natura aristocratica e antidemocratica, non comunista in senso moderno.

Che cos'è il comunismo di Platone?

Platone introdurrebbe nel suo stato un sistema che oggi verrebbe definito comunismo appunto “platonico”, in cui suggerisce l'abolizione della proprietà privata nelle classi superiori e l'introduzione della comunione dei beni al fine che tutti siano tenuti a vivere condividendo i propri possedimenti nell'interesse della ...

Che forma di governo voleva Platone?

Platone e Aristotele propongono due diverse classificazioni delle possibili forme di governo: Platone pone al centro lo Stato perfetto, la Repubblica, che è una forma di ari- stocrazia in cui comandano i filosofi, e descrive poi gli Stati via via meno perfetti, fino alla tirannia che è il più negativo.

Chi è stato il primo comunista della storia?

Il comunismo, teorizzato per la prima volta in modo sistematico nel XIX secolo dai due pensatori tedeschi Karl Marx e Friedrich Engels, subì diverse trasformazioni e interpretazioni in base al tempo e al luogo in cui venne rielaborato e in cui ci fu, perlomeno, il tentativo di raggiungerlo.

Platone era un politico?

Platone, pseudonimo di Aristocle, figlio di Aristone del demo di Collito e di Perictione (in greco antico Πλάτων, Plátōn, pronuncia: [plátɔːn]; Atene, 428/427 a.C. – Atene, 348/347 a.C.), è stato un filosofo, scrittore e politico greco antico.

12. La Repubblica di Platone: il comunismo e l'eugenetica