Domanda di: Diana De luca | Ultimo aggiornamento: 18 maggio 2026 Valutazione: 4.9/5
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I redditi agricoli (dominicale e agrario) si dichiarano principalmente nel Quadro A del modello 730 o nel Quadro RA/RD del modello Redditi PF, basandosi sulle rendite catastali dei terreni. È necessario indicare il codice utilizzo, la percentuale e il periodo di possesso. Per il 2024-2025, è prevista un'esenzione IRPEF per redditi fino a 10.000€ e una riduzione al 50% tra 10.000€ e 15.000€.
L'affittuario deve dichiarare il reddito agrario a partire dalla data in cui ha effetto il contratto; il socio, il partecipante dell'impresa familiare o il titolare d'impresa agricola individuale non in forma d'impresa familiare che conduce il fondo.
Nel modello 730 i redditi derivanti dalla proprietà, usufrutto, affitto o conduzione dei terreni devono essere inseriti nel quadro A "Redditi dei terreni", in cui vanno riportati il reddito dominicale e/o agrario, il codice utilizzo, la percentuale e il periodo di possesso.
Il reddito agricolo imponibile, seppur con regole specifiche e agevolazioni a seconda del tipo di agricoltore e attività svolta, è soggetto: all'IRPEF, secondo gli scaglioni previsti dalla Legge di Bilancio 2025, pari al 23% fino a 28.000 euro, il 35% da 28.001 a 50.000 euro e il 43% oltre i 50.000 euro.
Quali sono le novità per il reddito agrario nel 2025?
Dal 2025, nel reddito agrario rientrano anche le colture indoor e i proventi derivanti da attività agricole “green”, come i crediti di carbonio certificati, entro i limiti dei corrispettivi di cessione dei beni agricoli. Oltre questi limiti, i redditi eccedenti concorrono come reddito d'impresa.