L'ufficiale dell'anagrafe attesta che i componenti della coppia formano una "convivenza di fatto". Nella certificazione verrà indicata inoltre l'eventuale registrazione del contratto di convivenza. Per dimostrare quindi l'esistenza della convivenza di fatto è necessaria la certificazione rilasciata dal Comune.
La carta di convivenza è il documento con il quale i due conviventi formalizzano la loro unione presso il Comune di residenza attraverso un'apposita dichiarazione resa all'ufficio anagrafe. I due conviventi dichiarano di costituire una coppia di fatto e di coabitare nella stessa casa.
Ai fini delle disposizioni di cui ai commi da 37 a 67 si intendono per: «conviventi di fatto» due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un'unione civile.
L'Ufficiale d'Anagrafe rilascia la certificazione anagrafica relativa alla convivenza di fatto. atto pubblico o scrittura privata autenticata. In caso di scrittura privata, un notaio o un avvocato dovranno autenticare le firme e attestare la conformità dell'accordo alle norme imperative e all'ordine pubblico.
Secondo la legge il riconoscimento della convivenza di fatto può essere ottenuto mediante una semplice dichiarazione anagrafica resa, sotto la propria responsabilità, all'ufficio dello stato civile del Comune di residenza e sottoscritta in presenza dell'ufficiale addetto o firmata e presentata unitamente a una ...