Come si disinfetta una ferita con acqua ossigenata?

Domanda di: Ercole D'angelo  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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Di solito, è sufficiente pulire con cura la ferita, partendo dall'interno e poi andando verso l'esterno, con una garza imbevuta di acqua ossigenata o di un altro disinfettante. Occorre poi coprire la lesione con un cerotto, facendo attenzione che la parte adesiva non venga a contatto con la ferita.

Come usare l'acqua ossigenata per disinfettare le ferite?

Come disinfettante, viene usata diluita al 3% o al 6% in acqua. Non appena viene a contatto con una ferita, reagisce immediatamente liberando ossigeno, e eliminando tutti i microrganismi che incontra e che potrebbero portare un'infezione.

Cosa fare dopo aver messo l'acqua ossigenata su una ferita?

Una volta terminata la procedura di disinfezione della ferita, se è necessario proteggerla dall'ambiente esterno, questa può essere coperta con bende o garze sterili ed ipoallergeniche.

Quanto tenere l'acqua ossigenata sulle ferite?

L'acqua ossigenata viene utilizzata soprattutto per prevenire le infezioni di piccole ferite, bruciature, tagli, acne, ed escoriazioni della pelle. Per fare ciò è sufficiente applicare il prodotto sulla zona da trattare, più di una volta al giorno, finché la ferita si sarà rimarginata.

Perché non usare l'acqua ossigenata sulle ferite?

Effetti avversi. Se usata come disinfettante per le ferite della pelle, l'acqua ossigenata potrebbe, in alcuni rari frangenti, determinare arrossamento, dolore pungente e/o irritazione, il tutto a livello del sito in cui viene applicata.

IPPOCRATE: COME DISINFETTARE LE FERITE