Diventare patrimonio UNESCO richiede un lungo processo in cui uno Stato propone un sito, dimostrandone il "valore universale eccezionale" tramite un rigoroso dossier. Deve soddisfare almeno uno dei 10 criteri culturali o naturali, essere già incluso nella tentative list nazionale, e superare le valutazioni tecniche di esperti prima della decisione finale del Comitato.
Essere testimonianza unica o eccezionale di una tradizione culturale o di una civiltà vivente o scomparsa. Costituire un esempio straordinario di una tipologia edilizia, di un insieme architettonico o tecnologico o di un paesaggio che illustri uno o più importanti fasi nella storia umana.
Perché un bene sia considerato di eccezionale valore universale, deve anche soddisfare le condizioni di integrità e/o autenticità così come definite nelle Linee Guida e deve essere dotato di un adeguato sistema di tutela e di gestione che ne garantisca la salvaguardia.
Per ottenere il riconoscimento, ciascuno stato firmatario della Convenzione deve proporre la candidatura del proprio Bene, argomentandola con documenti e ricerche e redigendo un dossier che ne comprovi gli OUV in base ad alcuni dei criteri di selezione UNESCO.
I principali requisiti per le candidature sono: laurea specialistica (o diploma di laurea) cittadinanza italiana (a seconda delle edizioni, alcuni posti sono riservati ai cittadini di Paesi in via di sviluppo) età non superiore ai 30 anni (con eccezioni per i laureati in medicina e chirurgia)