Come si esercita il diritto di ripensamento?

Domanda di: Bacchisio Negri  |  Ultimo aggiornamento: 4 dicembre 2023
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Il consumatore può recedere, senza dare alcuna giustificazione e senza penalità, inviando al venditore una comunicazione scritta tramite raccomandata a/r entro 10 giorni lavorativi dalla data di conclusione del contratto (per i servizi) o di consegna della merce (per i beni).

Cosa scrivere nel diritto di ripensamento?

Con la presente, io sottoscritto _____ , nato a _____ , residente in _____ Via _____ n. ___ , C.F. _____ , intendo formalmente recedere dal contratto _____ con Voi stipulato in data _____ , avente ad oggetto _____ , ritenendomi pertanto definitivamente libero da qualsiasi obbligo contrattuale nei Vostri confronti.

Quando si può esercitare il diritto di ripensamento?

L'esercizio del diritto di recesso libera le parti dagli obblighi contrattuali assunti. Ne discende che: il consumatore è tenuto alla restituzione dei beni entro 14 giorni dalla data in cui ha comunicato al professionista la sua decisione di esercitare il diritto di ripensamento.

Da quando decorrono i 14 giorni di ripensamento?

Nel caso di contratto di servizi, il termine di 14 giorni per esercitare il diritto di recesso decorre dal giorno della conclusione del contratto.

Come annullare un contratto per ripensamento?

Modalità per esercitare il diritto di ripensamento:

Per esercitare il diritto di ripensamento il cliente ha tempo fino a 14 giorni e deve comunicare in forma scritta al nuovo fornitore la decisione di annullare la proposta sottoscritta nei giorni precedenti e di voler rimanere con il vecchio fornitore.

Cos’è il diritto di recesso o di “ripensamento” del consumatore?