Lavoratore dipendente: il calcolo avviene sulla base del reddito da lavoro maggiorato dei redditi esenti e delle detrazioni previste per legge. Lavoratore autonomo: il calcolo avviene sulla base del reddito netto più alto dichiarato dal soggetto danneggiato negli ultimi tre anni.
Per quantificare il danno, il giudice di solito ricorre al criterio della cosiddetta “equità”. In questo modo definisce una somma che, in base al proprio giudizio, si deve ritenere congrua per risarcimento danno morale quantificazione. Inoltre, la quantificazione danno morale è soggetta a personalizzazione.
Precisamente si baserà sulla “differenza tra il totale dei compensi conseguiti, al lordo delle ritenute d'acconto, e il totale dei costi inerenti all'esercizio professionale senza possibilità di ulteriore decurtazione dell'importo risultante da tale differenza, per effetto del conteggio delle ritenute d'imposta ...
Il valore base giornaliero al 100% è attualmente di 42,48 euro. Pertanto con l'esempio fatto (2%, 30 anni, 5 giorni al 100%, 10 al 75 e 20 al 50%) la somma è di euro 2.397,56 (1441,76+212,40+318,60+424,80). A queste voci vanno aggiunte tutti gli altri risarcimenti riconoscibili (es.
Per il calcolo è sufficiente impostare i punti di invalidità permanente riconosciuti (con eventuali decimali), l'età del danneggiato, i parametri relativi all'invalidità temporanea (giorni di invalidità totale e parziale) e la percentuale di danno morale riconosciuta.