Il dislivello non è altro che la differenza di quota, si ottiene sottraendo alla quota d'arrivo la quota di partenza. La distanza è invece il percorso che si è fatto espresso in km o in metri.
Parlando in termini molto semplici: il dislivello è semplicemente la differenza tra l'altezza da cui partiamo e quella a cui dobbiamo arrivare. Ovvero i metri che dovremo camminare in salita o in discesa.
Si effettuano delle linee di livellazione e il metodo più utilizzato è la geometrica dal mezzo. In pratica a step, si fanno diverse misurazioni dal punto A al punto B, misurando tutti i dislivelli parziali. Se ben eseguita consente di ottenere precisioni fino ad un millimetro per km di linea livellata.
Il dislivello (positivo in salita e negativo in discesa) è dato dalla somma delle differenze di altitudine che si incontrano durante un percorso e non come alcuni pensano dalla differenza di altitudine tra la partenza (punto più basso) e l'arrivo (punto più alto) della gita, perché spesso gli itinerari escursionistici ...
Detto ciò, forse non abbiamo ancora le idee chiare. Per fare un esempio pratico, fare 100 mt di dislivello equivale a salire 25 piani di scale, per cui 400 mt di dislivello equivalgono a… 100 piani di scale!