Come si fa a capire se il sushi è buono?

Domanda di: Brigitta Grassi  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Il gusto. Il sapore di un sushi di qualità deve risultare delicato e fresco, leggermente salino, senza retrogusti amari. Se il piatto lo prevede, assaggiatelo senza le salse (a volte il sushi può essere servito con salsa di soia o una puntina di wasabi fra il riso e il pesce).

Quando il sushi non è buono?

Ricordate che un buon sushi non si spappola ma è ben compatto e facile da masticare. Se la masticazione sembra difficoltosa qualcosa non va bene. Altro passo fondamentale, per quanto vi piacciano la salsa di soia, il wasabi e le altre salse assaggiatene prima un boccone senza.

Come capire se il salmone del sushi è buono?

Se abbiamo modo di vedere il salmone intero, dobbiamo per prima cosa osservare la pelle: la pelle del salmone fresco è lucida, mentre se non è fresco è decisamente più spenta. La consistenza della carne del salmone, da fresca, deve risultare compatta, ben attaccata alla lisca ed elastica al tatto.

Quanto è buono il sushi?

Se, però, vi avanza del sushi dalla cena potete conservarlo in frigorifero. Nel caso in cui contenga pesce crudo può essere conservato al massimo per 1 giorno. Meglio ancora se non oltre le 6 – 12 ore. Per fare un esempio il sushi avanzato a cena deve essere consumato entro al massimo il pranzo successivo.

Che odore ha il sushi?

Il sushi fresco non deve avere nessun odore, a parte quello molto delicato del riso ed eventualmente del wasabi (ma un sushi fatto a regola d'arte dovrebbe avere il wasabi a parte, non già inserito nel pezzo).

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