Sentire le voci significa avere allucinazioni uditive verbali; sono sintomi angoscianti presenti in diverse patologie psichiatriche (quali, ad esempio, schizofrenia e disturbi dell'umore con manifestazioni psicotiche).
Il primo famoso uditore di voci è stato Socrate (469-399 aC) che riferiva di udire la voce di un demone al quale tuttavia conferiva una valenza positiva. Altri famosi uditori di voci sono stati Maometto, Gesù, San Paolo, Giovanna d'Arco, William Blake, Virginia Woolf, ed il compositore Robert Schumann.
Si manifesta con deliri, allucinazioni, eloquio disorganizzato, comportamento disorganizzato o catatonico e sintomi negativi. Gli individui con schizofrenia spesso mostrano affettività inadeguata, umore disforico (depressione, ansia, rabbia) e alterazione del ritmo sonno/veglia.
allucinazioni uditive, le più frequenti. Si presentano come disturbi mentali che durano nel tempo (cronici) come avviene nel caso della schizofrenia; spesso sono percepite voci inesistenti che riportano frasi o discorsi dal contenuto minaccioso, imperativo o denigratorio nei confronti della persona.
Sentire le voci nella testa non è necessariamente il primo sintomo di pazzia, come si è sempre pensato, ma per diverse ragioni può interessare anche persone non affette da patologie psichiatriche. Si stima che tra il cinque e il 15% degli adulti sperimenterà allucinazioni uditive durante la vita.