Come si fa a coltivare i tartufi?

Domanda di: Cecco Rossi  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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È necessaria una densità minima di circa 500 piante per ettaro di terreno, per un investimento che non si aggira intorno ai 7mila euro (il costo delle piantine è di circa 15 euro). La coltivazione dà ricavi superiori di 30 volte a quelli quella vigna. Alcune regioni prevedono incentivi.

Come si fa la coltivazione del tartufo?

Per creare una tartufaia controllata, invece, è necessario partire da una tartufaia naturale; da un pezzetto di terra, quindi, in cui i tartufi nascono spontaneamente. Bisogna poi ampliare questa zona con alberi tartufigeni, recintandola e tenendola pulita e in ordine.

Quanto si guadagna con un ettaro di tartufo?

Parliamo dei guadagni per il tartuficoltore: quanti e in quanto tempo? «Il guadagno netto per ettaro è alto, si aggira intorno ai 30.000 euro, ovvero circa 100 volte più del grano e 20 volte più di un uliveto o una vite.

Quanto tempo ci mette a crescere il tartufo?

Le spore poggiano sulle radici della pianta e con esse e con il terreno, formano delle piccole associazioni simbiotiche, molto importanti per la futura crescita del tartufo. Il tempo di maturazione del tartufo varia a seconda della specie, ma di solito si aggira intorno alle 5-8 settimane.

Perché non si possono coltivare i tartufi?

I tartufi che mangiamo sono tutti essenzialmente trovati per merito del naso dei cani, e ad oggi non esistono tartufi coltivati nel senso tradizionale del termine: prima di tutto perché il tartufo si riproduce non tramite seme ma tramite spore, essendo un fungo; secondariamente perché per svilupparsi ha bisogno di ...

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