Cosa è il disturbo cognitivo?

Domanda di: Donatella Bernardi  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
Valutazione: 4.3/5 (31 voti)

I Disturbi cognitivi consistono essenzialmente in alterazioni delle funzioni cognitive, ovvero: attenzione, memoria, percezione, ragionamento. Più specificamente, si parla di danneggiamento cognitivo in almeno una delle seguenti aree: attenzione complessa (come la capacità di pianificare o di prendere decisioni);

Quali sono i disturbi cognitivi?

I disturbi cognitivi sono disturbi delle funzioni alte quali l'intelligenza generale, l'attenzione, la memoria, l'abilità di giudizio, l'inibizione, la flessibilità cognitiva, la pianificazione, le abilità visuospaziali e prassiche, il linguaggio, la lettura e la scrittura.

Come riconoscere un disturbo cognitivo?

I sintomi dei disturbi cognitivi si concretizzano in:
  1. difficoltà nel memorizzare o ricordare nuove informazioni;
  2. problemi nel trovare le parole;
  3. difficoltà nel risolvere problemi quotidiani;
  4. incertezze nel ricordare la data corrente o nel raggiungere luoghi;
  5. rallentamento mentale.

Come si cura il disturbo cognitivo?

Decadimento cognitivo, come comportarsi e come curarlo
  1. mantenere il cervello attivo con esercizi mirati e giochi di memoria;
  2. svolgere attività ricreative per anziani;
  3. fare movimento regolarmente, in base alle proprie possibilità fisiche, ad esempio attraverso la ginnastica dolce;
  4. seguire una dieta sana e bilanciata;

Cosa comporta il deficit cognitivo?

Il decadimento cognitivo è la perdita di una o più funzioni cognitive, ovvero quelle capacità che ci permettono di percepire il mondo intorno a noi e di relazionarci con gli altri (ad esempio apprendimento e memoria, linguaggio, funzioni esecutive, funzioni percettivo-motorie, attenzione e cognizione sociale).

Cos'è la terapia cognitivo-comportamentale (CBT)