Domanda di: Dr. Luigi Carbone | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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La schizofrenia viene diagnosticata in presenza di:
due o più sintomi caratteristici (deliri, allucinazioni, eloquio disorganizzato, comportamento scoordinato, sintomi negativi) che persistono per almeno 6 mesi.
Questi sintomi causano un significativo deterioramento nel lavoro, a scuola o nelle attività sociali.
L'esordio, di solito, è preceduto da un periodo in cui la persona si chiude in se stessa, appare sempre meno interessata al mondo circostante con conseguente perdita del lavoro o interruzione della frequenza scolastica.
Si manifesta con deliri, allucinazioni, eloquio disorganizzato, comportamento disorganizzato o catatonico e sintomi negativi. Gli individui con schizofrenia spesso mostrano affettività inadeguata, umore disforico (depressione, ansia, rabbia) e alterazione del ritmo sonno/veglia.
Non esistono test definitivi per la schizofrenia. La diagnosi si basa su una valutazione globale dell'anamnesi, dei sintomi e dei segni. Spesso sono importanti le informazioni ottenute da fonti collaterali, come i membri della famiglia, gli amici, gli insegnanti e i colleghi.
In molti casi, chi soffre di schizofrenia vede immagini inesistenti o sente parole/frasi che, in realtà, nessuno ha pronunciato. Benché del tutto irreale, l'allucinazione è ritenuta assolutamente vera dalla persona che la sperimenta.