Domanda di: Matteo Ferrari | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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L'oro vero è sempre contrassegnato con una punzonatura, un segno impresso sulla sua superficie che riporta la quantità di oro contenuta nell'oggetto. È solitamente espressa in millesimi, con valori da 1 a 999, dove il più comune è 750, o in carati: in questo ultimo caso (10k, 14k, 18k, 22k e 24k, oro purissimo).
- Riconoscerlo con un magnete : è un metodo molto semplice. Basta trovare un magnete abbastanza potente, come ad esempio quelli utilizzati per le chiusure delle borse. L'oro è un metallo che non reagisce ai campi magnetici, pertanto se il vostro ciondolo è attirato dal magnete, non è oro.
Prendi un contagocce e riempilo di aceto bianco. Tieni il pezzo saldamente in mano o posalo su un tavolo, poi lasciaci cadere sopra poche gocce di aceto: se cambiano il colore del metallo, allora non è oro puro. Se il colore rimane lo stesso, allora è oro puro.
Se il metallo è attratto dal magnete, non è fatto d'oro o ne ha una scarsa percentuale. L'oro è un metallo non ferroso, il che significa che non attirerà il magnete. Quindi, anche se l'oggetto è leggermente magnetico, ma non si attacca al magnete, è placcato in oro.
Se in casa si ha una calamita, basterà provare ad attrarre l'oggetto dal dubbio materiale all'interno dello stesso: se quest'ultimo viene attratto si potrà avere la conferma che l'oggetto non è in oro.