Domanda di: Dr. Giordano Riva | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Il participio futuro è proprio di tutti i verbi e si forma a partire dal tema del supino, aggiungendo -urus, -ura, -urum. Si declina come un aggettivo di prima classe. Il participio futuro ha la funzione di esprimere posteriorità rispetto all'azione che è contenuta nella proposizione reggente.
Si forma dal tema del perfetto (a partire quindi dal supino) aggiungendo la terminazione -urus, -ura, -urum. Si declina poi seguendo la declinazione degli aggettivi della prima classe a due terminazioni.
Il participio futuro ha valore di agg. verbale (cioè agg. derivato da un verbo) che si forma dal tema del supino togliendo -um e aggiungendo le terminazioni -urus, -ura, -urum. Si declina come un aggettivo della prima classe in -us, -a, -um.
In latino il participio presente si forma: Tema del presente + ans, antis per la 1°coniugazione; Tema del presente + ens, entis per la 2° e la 3° coniugazione; Tema del presente + iens, ientis per la 4°.
Il participio presente latino può essere reso in italiano: con un gerundio presente, che, a seconda del contesto, si può esplicitare in una proposizione subordinata circostanziale (causale, temporale, concessiva, ipotetica...); con una proposizione relativa (quando ha funzione nominale).