Il tampone nasale si esegue inserendo un sottile bastoncino flessibile (swab) nella narice, spingendolo delicatamente fino alla parete posteriore del nasofaringe, ruotandolo per alcuni secondi per raccogliere il muco e rimuovendolo lentamente. La procedura, utilizzata sia per test rapidi che molecolari, dura meno di un minuto, è fastidiosa ma non dolorosa, provocando spesso solo starnuti o solletico.
La metodica corretta per il tampone è quella di far scorrere il bastoncino flessibile lungo il pavimento del naso, in direzione dell'orecchio del paziente fino a raggiungere il rinofaringe. La distanza dalle narici è variabile ma nell'adulto è valutabile intorno ai 9-10 centimetri.
Come ho detto alcuni pazienti descrivono un dolore intenso durante la loro estrazione. Il dolore dipende dal tipo di tampone utilizzato e dalla manualità di chi li toglie. Il mio consiglio è di non preoccuparsi eccessivamente del tampone.
La metodica consiste nell'inserire nel naso del bambino, un sottile bastoncino flessibile dotato all'estremità di uno spazzolino o "brush" che serve a raccogliere il muco. Il tampone viene quindi reinserito in una apposita provetta e successivamente analizzato per verificare la presenza o meno dei microorganismi.
Posizionare il tampone perpendicolarmente al viso e farlo avanzare parallelamente al pavimento nasale con un singolo movimento regolare. Il tampone non deve essere rivestito da alcun farmaco o sostanza prima dell'inserimento. La spugna si espande automaticamente con l'assorbimento del sangue.