Come si fa la carta con gli stracci?

Domanda di: Edipo Rizzo  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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La lavorazione della carta bambagina consisteva nel raccogliere stracci e tessuti preferibilmente di cotone, che venivano poi battuti da magli di legno per spezzarne le fibre. La matassa così ottenuta veniva posta a macerare in tini maiolicati in abbondante acqua.

Come si trasforma il legno in carta?

I tronchi vengono ridotti in pezzettini (i cosiddetti chips), per poi essere bolliti, per sciogliere le fibre di cellulosa. Si ottiene così una pasta di cellulosa raffinata, la quale viene prima stesa, poi asciugata, calandrata, quindi pressata e arrotolata in grandi bobine.

Quali sono le fasi di produzione della carta?

Il legno viene scortecciato e ridotto in piccoli pezzi, detti chip. Aggiungendo acqua, grazie a processi meccanici o chimici, la lignina viene sfibrata (fase di pulping) producendo così una polpa di fibre di cellulosa. Le fibre sono sottoposte a vagliatura e pulitura e, infine, mischiate con acqua.

Come si produce la carta artigianale fatta a mano?

I fogli vengono impilati in un cosiddetto “postone” di sola carta, mentre i feltri vengono spazzolati e resi di nuovo pronti a riprendere la produzione. Ciascun foglio di carta fatto a mano viene a questo punto prelevato dal postone e steso all'aria per completare l'asciugatura.

Come si fa la carta con il cotone?

La carta cotone viene realizzata con tecniche tradizionali di macerazione della scorza del tronco di un tipo di gelso (la specie Broussonetia papyrifera). Una volta all'anno, dopo la stagione delle piogge, si può facilmente estrarre la scorza dal tronco senza danneggiare l'albero.

Stracci per scrivere