Per far "sparire" o curare un'ernia, specialmente quella del disco, si ricorre principalmente a un approccio conservativo (farmaci, fisioterapia, riposo) che mira a ridurre l'infiammazione e il dolore, permettendo spesso al materiale erniato di disidratarsi e riassorbirsi in 2-3 mesi. La chirurgia è riservata ai casi gravi.
Dopo aver superato la fase acuta o se il tuo mal di schiena non è grave, puoi sottoporti subito a sedute di Fisioterapia mirata e Riabilitazione. Alcuni trattamenti di Fisioterapia strumentale, manuale ed esercizi mirati con correzione della postura sono in grado di far rientrare l'ernia del disco.
Oltre all'osteopatia e alla fisioterapia, l'ernia del disco si cura anche con l'esercizio fisico; inteso come miglioramento della flessibilità, mobilità e rinforzo muscolare della colonna. Esercizi specifici per l'ernia, aiutano guadagnare e recuperare mobilità e forza in grado di accelerare la guarigione.
Laddove ci trovassimo di fronte ad un ernia estrusa completamente (sintomatologia elevata), l'ernia guarisce spontaneamente, in quanto il nucleo polposo fuoriuscito dai dischi invertebrali è composto per la maggiore da acqua e quindi l'ernia tende a disidratarsi. Il processo di guarigione di solito dura tre mesi.
Sì, camminare fa bene per l'ernia del disco, specialmente nelle fasi croniche e come prevenzione, perché combatte la sedentarietà (che aggrava la situazione) e rinforza i muscoli posturali con un impatto basso, ma è cruciale farlo con cautela, ascoltando il corpo, e solo dopo aver consultato un medico o fisioterapista, soprattutto durante le fasi acute di dolore intenso. Il movimento aiuta a mantenere la colonna vertebrale attiva e nutrita, ma deve essere graduale e sotto guida professionale per evitare di peggiorare il problema.