Come si fa una visita oculistica ai bambini?

Domanda di: Maria Sanna  |  Ultimo aggiornamento: 5 aprile 2026
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La visita oculistica pediatrica include una valutazione della vista e della motilità oculare, spesso usando giochi o simboli (come le "forchettine" E) per i più piccoli, seguita da un esame obiettivo che può richiedere l'uso di gocce per dilatare la pupilla (cicloplegia) per controllare fondo oculare e difetti refrattivi nascosti, con il supporto di ortottisti e strumenti specifici per un controllo completo e non invasivo.

Come si svolge una visita oculistica per bambini?

La visita oculistica pediatrica si compone di due fasi:

  1. Valutazione ortottica;
  2. esame obiettivo oculistico che prevede la dilatazione pupillare mediante l'installazione di gocce. Queste hanno lo scopo di svelare difetti refrattivi nascosti e permettono un'ottimale visualizzazione delle strutture oculari.

Cosa fanno alla prima visita oculistica?

In un primo momento l'oculista valuta la motilità dei muscoli oculari con un test molto semplice in cui chiede al paziente di seguire i movimenti del suo dito. In caso di esito preoccupante si passa poi ad esami più approfonditi.

Qual è la differenza tra un oculista e un oculista pediatrico?

L'oculista pediatrico è specializzato nell'assistenza visiva per neonati, bambini e adolescenti. A differenza di quello per adulti, si focalizza su problemi legati allo sviluppo visivo e alle patologie tipiche dell'età pediatrica, utilizzando approcci mirati a un pubblico giovane.

Quando fare una visita oculistica ai bambini?

Ecco allora quando andrebbero eseguiti i controlli della vista dei bambini: il primo controllo andrebbe effettuato alla nascita; il secondo attorno al sesto mese di vita e il terzo attorno ai 3 anni.

Pansù e il gioco della forchetta