Domanda di: Ing. Benedetta De Angelis | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Spese sostenute dal professionista
la documentazione fiscale delle spese è intestata direttamente al professionista; nella fattura finale all'azienda cliente, il professionista inserisce anche le spese anticipate; il professionista dovrà pagare le tasse anche sulle somme ricevute come rimborso spese.
Una volta rientrato dalla trasferta, puoi chiedere il rimborso all'interno della fattura per la prestazione effettuata, che dovrà contenere il valore delle spese anticipate affiancate alla dicitura “spese anticipate ex. Art. 15 DPR 633/72”.
Per ottenere il rimborso delle spese sostenute in trasferta, il lavoratore deve compilare la nota spese: un documento, cartaceo o digitale, fornito dal datore di lavoro. Alla nota spese deve poi allegare la documentazione fiscale richiesta a seconda del tipo di rimborso spese scelto dall'azienda.
Come inserire rimborso spese in fattura elettronica?
Una delle modalità per riportare tali spese nella fattura elettronica può essere quella di inserire un blocco “DatiBeniServizi” riportando l'importo delle spese, la loro descrizione e, al posto dell'aliquota IVA, il codice natura “N1” (“escluse ex art. 15”).
Il rimborso spese forfettario stabilisce in partenza, sul piano normativo, che il dipendente non è tenuto a dimostrare, tramite giustificativi fiscali, taluni costi sostenuti in trasferta. Basta compilare una nota spese per ottenere l'accredito in busta paga delle somme anticipate.