Il botulino è presente in forma vegetativa come spora che, se entrata in contatto con l'alimento, rilascia la tossina nell'alimento stesso. Questo processo può avvenire proprio nelle conserve poiché lo sviluppo del botulino avviene in ambienti privi di ossigeno.
Come si riconosce il botulino nella passata di pomodoro?
Come riconoscere un alimento contaminato
Un alimento contaminato può presentare rigonfiamento del coperchio, irrancidimento, muffe, odore sgradevole, ma spesso il batterio prolifera mantenendo pressoché inalterate le caratteristiche organolettiche dell'alimento.
Come evitare il botulino nella passata di pomodoro?
CONSERVE DI POMODORO
Passata, concentrati e pelati sono tanto più sicuri quanto più è elevata l'acidità del preparato. Meglio quindi scegliere – se le si conosce – varietà di pomodori a pH più acido, oppure aggiungere succo di limone (due cucchiaini per litro di salsa) o acido citrico, o ancora aceto.
In ogni caso, è sempre bene controllare che la confezione sia integra: se si tratta di una lattina, non deve presentare rigonfiamenti, se invece è un vasetto di vetro, il tappo deve risultare un po' infossato e non emettere gas al momento dell'apertura.
Il botulino può svilupparsi in alcuni alimenti conservati in modo inappropriato, tra cui anche i sott'oli. Questo batterio si riproduce in ambienti privi di ossigeno, come quelli presenti nelle conserve sott'olio. L'olio crea un ambiente anaerobico che favorisce la crescita del botulino.