Come si forma la processionaria?

Redazione Pubblicato il

Cos'è la processionaria
Il bruco si sviluppa da piccole uova deposte in masse che ne contengono fino a 300. Appena iniziano i primi caldi il bruco inizia la sua attività e divora, letteralmente, gli aghi di pino, creando così anche gravi danni alle piante.

Come nasce la processionaria?

Ogni femmina produce un “ammasso” di uova che viene fissato ad un ago dell'albero ospitante. L'ammasso può contenere fino a 300 uova, dalle quali dopo almeno 4 settimane nascono le tipiche larve. Le uova sono completamente ricoperte da scaglie provenienti dall'addome della femmina.

Come diventa la processionaria?

Il ciclo vitale di una processionaria si suddivide in quattro fasi: uovo, larva o bruco (fase giovanile durante la quale si alimenta mangiando le foglie), crisalide (fase di trasformazione da larva a farfalla), adulto o farfalla.

Che tipo di farfalla diventa la processionaria?

Quando la processionaria raggiunge l'età adulta diventa totalmente innocua, trasformandosi in una farfalla notturna con ali di color giallo avorio o bianco sporco. Tale farfalla è innocua per le piante.

Quali alberi fanno la processionaria?

Aree più colpite dalla processionaria

La processionaria è dunque un insetto che ama defogliare alberi come pino e quercia, indebolendoli strutturalmente e mangiando rispettivamente aghi e foglie.

ALLARME PROCESSIONARIE: sono davvero PERICOLOSE?

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Cosa uccide la processionaria?

L'insetticida biologico utilizzato è il batterio Bacillus thuringiensis kurstaki (Btk), un microorganismo in grado di infettare la larva di processionaria, danneggiandone i centri nervosi e paralizzandola. Tale insetticida può essere diffuso mediante atomizzatore, oppure mediante apposito elicottero.

Chi mangia la processionaria?

La processionaria infatti da diversi anni è presente in maniera massiccia anche nel fabrianese (e in tutte le Marche comunque). I suoi naturali antagonisti predatori sono alcune specie di formiche o gli uccelli insettivori (in questo foto documento) che appunto si nutrono di insetti.

Cosa fa la processionaria all'uomo?

Dagli eritemi papulosi e pruriginosi a gravi reazioni allergiche fino allo shock anafilattico: sono gli effetti che possono essere provocati dal contatto con i peli della processionaria, un insetto diffusissimo che può essere molto pericoloso sia per l'uomo, sia per gli animali.

Quando finisce pericolo processionaria?

Il periodo di maggior rischio di contatto con le processionarie va da inizio marzo (momento in cui le larve abbandonano i nidi) fino alla fine di aprile.

Come eliminare la processionaria fai da te?

I metodi più comuni utilizzati nell'eliminazione della processionaria sono: Rilascio del Bacillus thurigiensis: Questa sostanza viene usata con successo nella disinfestazione di larve giovani, inoltre è un insetticida molto economico che viene utilizzato anche su grandi aree come parchi e boschi.

Dove fanno il nido le processionarie?

Le processionarie nidificano soprattutto su pini e querce e sono estremamente dannose anche per le piante che le “ospitano”. Il periodo di maggior rischio di contatto con le processionarie inizia a marzo, fase in cui solitamente le larve abbandonano i nidi, e dura almeno fino alla fine di aprile.

In che mese esce la processionaria?

L'interesse medico di questo insetto nasce dal fatto che usa come forma di difesa numerosi peli, urticanti al contatto con la pelle; la probabilità maggiore di incontrarla è nei mesi primaverili, tipicamente attorno a marzo-aprile, ma in alcuni casi fino a luglio ed oltre, quando le larve escono dai nidi.

Come evitare processionaria?

Come eliminare le processionarie dei pini: le trappole

Queste contengono particolari sostanze vischiose che, se vengono poste sugli alberi infestati, possono intrappolare i bruchi prima che tocchino il suolo. Durante la prima metà di giugno invece, si possono usare efficacemente le trappole ai feromoni.

Cosa fare se si tocca una processionaria?

È essenziale:
  1. Lavare la pelle colpita con un getto d'acqua in modo da eliminare i peli urticanti;
  2. Non grattare le regioni cutanee interessate per evitare l'insorgenza di infezioni;
  3. Rivolgersi immediatamente al dermatologo che può prescrivere vari farmaci, come gel astringenti, cortisonici e antistaminici.

Cosa fa la processionaria ai cani?

I peli urticanti del bruco della processionaria, entrando in contatto con la lingua, causano una distruzione del tessuto cellulare: il danno può essere talmente grave da provocare processi di necrosi con la conseguente perdita di porzioni di lingua.

Quanto dura il periodo della processionaria?

La femmina è, in genere, poco più grande del maschio. La loro vita è molto breve, di solito non dura più di uno/due giorni. L'insetto, una volta raggiunta la fase di maturità, fuoriesce dal terreno, di solito durante il mese di luglio.

Come riconoscere la processionaria da un semplice bruco?

Come distinguere i bruchi della processionaria

La lunghezza del bruco è di circa 38-45 mm. Un'altro segno che ci aiuta a riconoscere i bruchi di processionaria è il fatto che si spostano in gruppo componendo una lunga fila, caratteristica che ha dato origine al nome di processionaria.

Cosa succede se un gatto mangia una processionaria?

Come per i cani, anche per i gatti la processionaria è rischiosa. L'effetto urticante dei suoi peli, infatti, colpisce anche i felini che ne entrano in contatto e i sintomi sono pressoché simili: eccessiva bava dalla bocca, lingua gonfia, congiuntivite, soffocamento, vomito e difficoltà respiratorie.

Come bruciare la processionaria?

Come eliminare le processionarie

La processionaria è pericolosa al massimo nel periodo in cui abbandona il nido (da fine febbraio a inizio aprile). Prima – quindi tra dicembre e inizio febbraio, quando i nidi di processionaria sono ben visibili – puoi potare il pino per tagliare e bruciare il ramo che sostiene il nido.

Cosa uccide i pini?

La morte dei pini silvestri può essere determinata da più concause, tra cui una lunga siccità, e la processionaria, che non uccide la pianta, ma può favorire l'arrivo di “parassiti di debolezza” che completano l'opera e uccidono gli alberi fortemente stressati».

Cosa succede se il cane tocca la processionaria?

Purtroppo, la processionaria è molto pericolosa per i cani – e anche per i gatti – perché, se l'animale entra in contatto con questo bruco, mordendolo o annusandolo, la lingua si irrita e si gonfia fino ad andare, in poco tempo, in necrosi, e si scatenano anche altre gravi reazioni a occhi, mucose e vie respiratorie.

Quanto ci mette una processionaria a diventare farfalla?

Trascorse circa 4 settimane, le uova si schiudono e danno origine alle fameliche larve che cominciano a nutrirsi degli aghi di pino e si muovono in gruppo, alla ricerca di nutrimento.

Quanto camminano le processionarie?

Le processionarie lasciano il nido verso metà febbraio e camminano in fila indiana fino a fine maggio in cerca di un luogo dove sotterrarsi e chiudersi nel proprio bozzolo. Sono questi i mesi in cui bisogna stare più attenti e tenere il nostro amico a 4 zampe lontano dai pericoli!

Cosa fare se si trova un nido di processionaria?

Cosa fare quando si avvistano nidi – Una volta individuati i nidi della processionaria, è necessario tagliare i rami della pianta interessati dall'infestazione e distruggerli. Siccome si tratta di un'operazione pericolosa, è consigliato affidare l'intervento a ditte specializzate.

Cosa fa una processionaria?

La processionaria del pino è un insetto distruttivo che attacca tutti gli alberi che fanno parte della famiglia del Pino. Il suo nome nasce dal modo di spostarsi delle larve, che si muovo in fila indiana, in una vera e propria processione che può raggiungere alcuni metri di lunghezza.