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Qual è la differenza tra BES e DSA?
DSA e BES sono la stessa cosa? La risposta è, ovviamente, negativa: la sigla DSA sta per disturbi specifici dell'apprendimento, mentre BES per bisogni educativi speciali. Questi ultimi, quindi, si riferiscono a una panoramica più ampia e generale, di cui le problematiche legate agli apprendimenti sono un sottogruppo.
Quali casi rientrano nei BES?
Rientrano in questa categoria gli alunni che hanno problemi di disortografia, dislessia, discalculia e disgrafia, oltre all'ADHD, come l'iperattività e il deficit di attenzione quando vengono riconosciuti da specialisti privati o dal Servizio Sanitario Nazionale.
Quali sono i tipi di BES?
Vi sono comprese tre grandi sotto-categorie: quella della disabilità; quella dei disturbi evolutivi specifici e quella dello svantaggio socioeconomico,linguistico, culturale.
Quali documenti sono previsti per gli studenti BES?
Nel fascicolo personale dell'alunno saranno presenti i seguenti documenti:
Diagnosi Funzionale valida per il corrente anno scolastico (D.F.); Profilo Dinamico Funzionale (P.D.F.); Piano Educativo Individualizzato del precedente anno scolastico (P.E.I.); Relazione finale.
Cosa non deve fare l'insegnante di sostegno?
Si precisa che l'insegnante di sostegno non deve occuparsi dell'assistenza igienica dello studente; se ne deve invece occupare un collaboratore scolastico o assistente.
Come si diagnostica un disturbo dell'apprendimento?
Lo psicologo dell'équipe somministra al bambino il test cognitivo WISC-IV mentre il logopedista propone prove di lettura, comprensione, scrittura, velocità di scrittura, calcolo, problem solving. Questi test di base permettono già di porre una diagnosi di dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia.
Come capire se un bambino ha disturbo dell'attenzione?
I bambini con ADHD:
hanno difficoltà a completare qualsiasi attività che richieda concentrazione. sembrano non ascoltare nulla di quanto gli viene detto. sono eccessivamente vivaci, corrono o si arrampicano, saltano sulle sedie. si distraggono molto facilmente.
Chi certifica un disturbo dell'apprendimento?
La diagnosi di DSA può essere rilasciata, oltre che dalle Unità di Neuropsichiatria Infantile delle ASL o degli ospedali, da équipe private di specialisti accreditate dall'ASL.
Quali sono i criteri necessari per formulare una diagnosi di disturbo specifico degli apprendimenti?
Il principale criterio necessario per effettuare una diagnosi di DSA è quello della “discrepanza” tra abilità nel dominio specifico interessato e l'intelligenza generale. I domini specifici dei DSA sono: lettura, ortografia, grafia, numero, procedure esecutive del numero e calcolo.
Dove si siede l'insegnante di sostegno in classe?
Il docente di sostegno si siede al suo banco e in caso di necessità, indossando la mascherina, si avvicina al banco dell'alunno, che indossa a sua volta la mascherina. Se l'allievo non può indossare la mascherina, il docente di sostegno indossa la mascherina e la visiera..
Cosa fa l'insegnante di sostegno se manca il bambino?
104/92 . Pertanto lo spostamento del docente di sostegno, in caso di assenza dell'alunno disabile e peggio ancora in sua presenza, non è legittimo. Considerato quanto sopra, in caso di assenza dell'alunno disabile, l'insegnante di sostegno è tenuto a rimanere nella classe di contitolarità, cui è stato assegnato.
Cosa rende un insegnante un bravo insegnante di sostegno?
La figura docente deve oggi possedere competenze relazionali ed affettive adeguate oltre che disciplinari. Per ottenere buoni risultati bisogna stimolare interesse per l'apprendimento negli alunni con esempi, con riferimenti al loro vissuto esperienziale, dimostrando l'utilità degli insegnamenti nella vita pratica.
Come non deve essere un insegnante?
Come invece non dovrebbe mai essere? Aggressivo, nervoso, che urli e alzi sempre la voce, che non dica le parolacce, che non usi il cellulare in classe, che non mischi la sua vita privata con il lavoro, che non abbia preferenze e non faccia ingiustizie, che non sia autoritario.
Cosa fa l'insegnante di sostegno durante il Glo?
In seguito al GLH l'insegnante di sostegno stende un verbale dell'incontro. Tale verbale andrà consegnato nell'Ufficio del Dirigente. Gli insegnanti curricolari saranno informati circa gli argomenti discussi e le decisioni eventualmente prese nel successivo Consiglio di sezione/classe.
Qual è lo stipendio di un insegnante di sostegno?
I motivi possono essere tanti. In tal caso, infatti, la parcella di retribuzione arriva a una media mensile di 1.400 euro. Annualmente, quindi, l'entrata corrisponde a circa 25.300 euro lordi. Lo stipendio medio di un insegnante di sostegno alla primaria si attesta a 1.360 euro.
Quando l'insegnante di sostegno può sostituire il collega assente?
Il docente di sostegno può supplire un collega assente se si verificano “casi eccezionali non altrimenti risolvibili”, cioè deve verificarsi che: L'alunno con disabilità è assente. Le soluzioni sopraindicate non risultino attuabili e non è possibile convocare supplenti esterni.
Chi deve fare l'orario scolastico per l'insegnante di sostegno?
In assenza di una normativa, ogni scuola segue modalità diverse: nella maggior parte dei casi sono gli stessi docenti di sostegno che elaborano il proprio orario tenendo conto delle esigenze dell'alunno certificato e di quanto emerge dal PEI, seguendo a volte anche dei paletti indicati dalla scuola (come ad esempio ...
Chi decide la maestra di sostegno?
Chi stabilisce il numero di ore di sostegno La proposta viene poi presentata al dirigente scolastico, il quale la trasforma in richiesta e la trasmette all'Ufficio Scolastico Regionale. Una volta acquisiti i dati gli Uffici Scolastici procedono con l'attribuzione degli insegnanti di sostegno ai singoli istituti.
Chi deve accompagnare l'alunno disabile in bagno?
All'inizio dell'anno scolastico è il dirigente scolastico ad assegnare la mansione al collaboratore. Questi collaboratori scolastici si occupano non solo di accompagnare al bagno gli alunni non autonomi, ma devono anche assisterli nell'espletamento dell'igiene personale degli alunni con disabilità.
Chi può fare l'insegnante di sostegno?
conseguire una laurea magistrale o titolo equipollente, verificando anche di avere tutti i crediti per le classi di concorso; frequentare uno dei corsi di specializzazione sul sostegno erogati dalle università pubbliche, ovvero i corsi TFA Sostegno; partecipare al Concorso Scuola per la sezione specifica per sostegno.