Considera l'indicazione del tempo più comune nella musica: il 4/4. Il numero quattro in alto indica che ci sono quattro impulsi in una battuta ed il numero quattro in basso indica che questi impulsi sono misurati in termini di note da un quarto.
Se vuoi trovare il giusto ritmo di un pezzo devi usare il piede con cognizione di causa. Il piede è un vero riferimento ritmico, il fattore che ti dà il tempo. Il lavoro è semplice: basta battere il piede a tempo. L'importante è che tale movimento sia ripetuto in modo regolare e senza interruzioni.
Esistono due tipi di ritmo: il ritmo naturale e il ritmo artificiale. Nella prima categoria rientrano gli eventi ritmici naturali, come la successione delle stagioni e l'alternarsi del giorno e della notte. Il nostro cuore, anche se batte in maniera diversificata, segue un proprio ritmo.
In sintesi: Tetico, se il ritmo comincia in battere, cioè sul primo tempo forte della battuta; Anacrusico, quando comincia in levare, cioè sul tempo debole; Acefalo, quando sostituisce il tempo forte o un accento secondario forte con una pausa.
Il ritmo dipende anche dalla pausa metrica (pausa nella lettura del verso). Questa pausa è presente anche all'interno del verso solo se si tratta di versi lunghi che vengono divisi in due parti, detti emistichi. Il ritmo varia anche per le pause sintattiche (dovute ai segni di interpunzione).