Quando si deve dare forma alla struttura frasale le parole si raggruppano in un'unità sintattiche, dette sintagmi. Ad esempio, quando si parla di sintagma nominale è necessario riferirsi a un nucleo sintattico incentrato su un nome. Mentre viene considerato un sintagma verbale se l'asse portante è un verbo.
Un esempio: Mario mangia la mela. "Mario" e "mela" sono sintagmi nominali, mentre "mangia" è un sintagma verbale. Se proviamo a spostare il sintagma verbale a inizio frase invece che a metà, avremo una frase priva di senso compiuto: Mangia Mario la mela, oppure, La mela mangia Mario.
Il sintagma indispensabile in ogni frase è quello costituito dal verbo, il sintagma verbale. Esistono anche altri tipi di sintagmi: sintagma nominale, sintagma preposizionale, sintagma aggettivale, sintagma avverbiale. I sintagmi che contengono al loro interno altri sintagmi si chiamano sintagmi complessi.
Così, nella frase Il mio amico mangiò un piatto di spaghetti, la testa del sintagma verbale mangiò un piatto di spaghetti sarà mangiò, mentre nel sintagma preposizionale di spaghetti, la testa sarà la preposizione di. La testa può precedere o seguire i modificatori.
Il sintagma nominale, anche noto come gruppo del soggetto, è un gruppo di parole unite logicamente in cui la testa del sintagma è un sostantivo. Ad esempio, nella frase “Ho visto un grande cane che giocava nel prato”, il gruppo di parole “Un grande cane” costituisce un sintagma nominale.