Domanda di: Ing. Lisa Damico | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Se il cadavere presenta fuoriuscite o è particolarmente sporco si attua un lavaggio minuzioso con l'aiuto di un detergente. Poi si asciuga il corpo e si procede alla sua completa disinfezione, insistendo soprattutto sugli orifizi naturali o sulle pieghe cutanee.
Secondo quanto afferma l'Istituto Nazionale Italiano di Tanatoprassi, la tanatoprassi prevede un'iniezione nel sistema arterioso di un fluido conservante e una serie di cure estetiche che consentono di mantenere un'immagine integra del defunto, ritardando per alcune settimane il processo di decomposizione.
Durante la pulizia, devono essere rimosse tracce ematiche, fluidi e devono essere chiusi gli orifizi con del cotone. Infine, la salma deve essere avvolta nel sudario, quindi in un lenzuolo pulito, per portare poi il corpo all'obitorio.
Dopo aver lavato il viso, chiudi la bocca prima che il corpo inizi a irrigidirsi. Se la bocca non rimane chiusa, metti un asciugamano arrotolato o una salvietta sotto il mento. Se questo non fornisce abbastanza supporto per tenere la bocca chiusa, utilizzare una sciarpa di tessuto leggera e liscia.
Perché viene fatta l'igiene del corpo dopo la morte?
Successivamente si inizia con l'igiene vera e propria, che consiste nel tappare con del cotone tutti gli orifizi per evitare che le perdite possano fuoriuscire dal corpo e posizionare un pannolone.