Quanti mesi di preavviso bisogna dare?

Domanda di: Nicoletta Leone  |  Ultimo aggiornamento: 13 marzo 2026
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Il preavviso per le dimissioni dipende dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) applicato, dal livello di inquadramento e dall'anzianità, variando solitamente da 15 giorni a oltre 3 mesi. I quadri e i livelli più alti richiedono più tempo (fino a 90-120 giorni), mentre livelli base spesso 20-30 giorni.

Come faccio a sapere quanto preavviso devo dare?

Il calcolo del preavviso per dimissioni dipende dal tuo CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro), dal tuo livello di inquadramento e dall'anzianità di servizio, e si basa su giorni di calendario (inclusi festivi/domeniche), partendo dal 1° o 16° giorno del mese successivo alla comunicazione (salvo diversa indicazione). Controlla il tuo contratto per la durata esatta e la decorrenza, consultando anche un CAF o patronato se necessario.

Quanti giorni bisogna dare di preavviso per licenziarsi?

I giorni di preavviso per dimissioni dipendono dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), dal tuo livello e dall'anzianità di servizio, con durate che variano da pochi giorni (es. 8/15 per part-time/full-time base) fino a diversi mesi per quadri e dirigenti con maggiore esperienza, calcolati in giorni di calendario a partire dal 1° o 16° giorno del mese, come stabilito dal CCNL di riferimento.
 

Come dare le dimissioni nel 2025?

Nel 2025, le dimissioni volontarie in Italia sono soggette a nuove regole per l'accesso alla NASpI: chi si dimette da un contratto a tempo indeterminato può ottenere l'indennità solo se, dopo le dimissioni, lavora per almeno 13 settimane in un nuovo rapporto di lavoro e viene licenziato involontariamente. Questa regola si applica se le dimissioni sono avvenute nei 12 mesi precedenti. Le eccezioni includono dimissioni per giusta causa, in maternità/paternità protetta e risoluzioni consensuali specifiche, che mantengono l'accesso diretto alla NASpI.
 

Cosa succede se non si danno i 15 giorni di preavviso?

Se non si danno i 15 giorni di preavviso, il datore di lavoro può trattenere dalla busta paga una somma corrispondente all'indennità sostitutiva, pari alla retribuzione che sarebbe spettata per il periodo di preavviso non lavorato, come forma di risarcimento per il danno produttivo, ma si può cercare un accordo con l'azienda per ridurre o evitare la penale, oppure se il datore rinuncia esplicitamente al preavviso (con consenso scritto), il rapporto termina subito senza trattenute.
 

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