Domanda di: Fiorentino Battaglia | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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I capelli venivano lavati in una tinozza o una bacinella apposita, prima si utilizzava il sapone, poi si aggiungevano sostanze che potessero aiutare a rendere i capelli lucenti: semi di lino, mughetto, caprifoglio e rosa erano le fragranze usuali degli olii che si aggiungevano all'acqua per profumare i capelli.
Gli antichi egizi per lavarsi i capelli usavano acqua, aceto e limone miscelati insieme. Nell'Africa del Nord si usava la creta mescolata a della frutta essiccata mentre in Europa si utilizzava quello che potremmo definire uno shampoo secco, ricavato triturando delle piante.
Si evitava il più possibile di toccare quelle parti del corpo, si passava rapidamente una spugna durante il bagno, ma molto velocemente e senza particolare cura proprio per evitare di indugiare in quei “luoghi” che era vietatissimo toccare.
Il bagno durava un certo tempo e doveva chiudersi la porta ed avveniva in un catino di legno imbottito con tessuto pieno di erbe fresche riscaldate e si lavava il corpo con spugne morbide, e poi veniva sciacquato con acqua fresca, tiepida e profumata di rose.
Durante i mesi più clementi i ricchi si lavavano in una tinozza, usando un sapone solido a cui venivano aggiunti degli oli profumati alla rosa o al mughetto e, per renderli lucidi, olio di semi di lino. Una volta lavati, i capelli venivano spazzolati davanti al caminetto.