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Quando si innaffiano le olive?
Questo significa che i primi interventi irrigui devono avvenire all'inizio della primavera quando i primi caldi iniziano a impoverire il suolo di acqua. Se dobbiamo restare nell'ambito definito in precedenza allora il periodo di inizio potrebbe essere indicato quello della pre-fioritura.
Come prevenire la cascola delle olive?
La luce solare e l'apporto di nutrienti mediante la concimazione fogliare sono fattori particolarmente importanti durante tutta la prima fase di crescita delle olive, poiché riducono il pericolo della cascola e favoriscono la formazione di frutti con un elevato numero di cellule.
Come innaffiare le olive?
Si possono realizzare impianti con ala gocciolante sospesa dal suolo o con gocciolatori da inserire sul tubo, si può optare per soluzioni in microaspersione con Sprinklers (consigliato per es. su piante secolari) o si può interrare l'ala gocciolante a 20-30 cm di profondità e usare la gestione in subirrigazione.
Quanto potare le olive?
Sono due i momenti dell'anno in cui si procede alla potatura dell'olivo: tra gennaio e marzo si procede alla potatura secca; mentre in estate si procede alla potatura verde che consiste per lo più nell'eliminare polloni e succhioni.
Quando è il momento di raccogliere le olive?
Si raccolgono tra la fine di settembre e la prima parte di ottobre.
Cosa succede se non si raccolgono le olive?
La presenza di frutti sull'albero oltre il periodo autunnale, nel caso di raccolta tardiva, o fino alla primavera successiva, nel caso di mancata raccolta, comporta una minore differenziazione di gemme a frutto nella stagione di crescita successiva (Figura 1).
Quanto tempo si possono tenere le olive dopo la raccolta?
In conclusione possiamo affermare che la raccomandazione di portare le olive entro il secondo giorno dalla raccolta è assolutamente ragionevole e andrebbe seguita. In caso non fosse possibile è comunque assolutamente sconsigliabile oltrepassare il quarto giorno.
Come trattare le olive per conservarle?
Il procedimento tradizionale prevede che le olive, appena raccolte e selezionate, vengano schiacciate con un martello in legno senza eliminare il nocciolo. Vengono messe in salamoia e poi tenute in acqua e sale per diversi mesi. Infine, sono condite con spezie e aromi.
Come far riprendere un albero di olive?
Tagliare i rami secchi. Fare potature leggere senza mutilare la chioma e nella stagione adatta (primavera). Disinfettare le ferite con calce e rame. Tagliare i polloni che crescono alla base del tronco, che sono rami sterili che tolgono il nutrimento all'albero (nel dialetto salentino li chiamiamo li sobbacavadde).
Come capire se un ulivo è malato?
Il fungo si diffonde attraverso le radici, i rami e le foglie dell'olivo, causando la morte dell'albero. 2. Quali sono i sintomi della malattia dell'olivo? I sintomi della malattia dell'olivo includono foglie gialle, secche e cadenti, rami secchi e marroni, e una fitta rete di macchie nere sui frutti.
Come curare un ulivo secco?
La procedura è rigorosa: dopo il taglio di eventuali rami infestati e secchi, viene sfalciata l'erba intorno alla pianta, sistemati gli argini e le fosse limitrofe, tagliati quindi i polloni (rami sterili che tolgono nutrimento all'albero) che crescono alla base del tronco.
Quando bisogna smettere di potare l'olivo?
Gli ulivi vanno potati seguendo una tecnica ben definita e soprattutto in un preciso periodo dell'anno. In particolare, la potatura secca, quella che viene effettuata d'inverno, solitamente avviene tra il mese di gennaio e quello di marzo.
Cosa succede se si pota un olivo a giugno?
Quali i rischi connessi a eseguire tale pratica con così tanto anticipo? Ovviamente si espone maggiormente la pianta a danni da freddo. Infatti, proprio a causa delle temperature così elevate, l'olivo è ancora parzialmente “in succhio” ovvero non ha cessato completamente l'attività vegetativa, mettendosi a riposo.
Quali rami tagliare nella potatura dell'olivo?
La potatura dell'olivo consiste nell'eliminare tutti i rami che non sono produttivi, che tolgono luce e aria ai frutti e alla pianta, che consumano energie che servirebbero altrove. Una parte della potatura consiste nel tagliare succhioni e polloni.
Quanti litri di acqua ha bisogno un albero di ulivo?
Quanto irrigare Ad esempio, il consumo idrico giornaliero di un oliveto intensivo (circa 500 alberi ad ettaro), in produzione, nella costa della Maremma toscana, nel periodo compreso tra maggio e settembre è mediamente compreso tra gli 11 e i 20 m3 di acqua ad ettaro, cioè tra 22 e 40 litri ad albero.
Quante volte si annaffia l'ulivo?
Come abbiamo detto, l'ulivo è una pianta rustica che non teme la siccità. E infatti sufficiente annaffiarla ogni 2-3 settimane durante la stagione estiva, una volta al mese durante periodi più miti, mentre non va innaffiata durante l'inverno.
Che tipo di concime usare per l'ulivo?
Qual è il concime ideale per gli olivi In particolare l'azoto e il potassio devono essere presenti in proporzione doppia o tripla rispetto al fosforo. Tutti elementi che possono essere estratti a partire da sostanze naturali. E' il caso dello SCAM Vigor Top 60, il concime che utilizzo per le piante di Bajardo.
Come migliorare la fioritura degli ulivi?
Il boro è un microelemento che gioca un ruolo fondamentale nella fioritura e allegagione dell'olivo. Per questo in caso di necessità è bene effettuare delle concimazioni fogliari prima della fioritura. Per mettere al sicuro la produttività dell'oliveto occorre partire con il piede giusto fin dall'inizio della stagione.
Come trattare le olive appena raccolte dall'albero?
Dopo aver raccolto le olive bisognerà lavarle e schiacciarle con una pietra. In seguito bisognerà tenerle in ammollo in una pentola coperta per tre giorni. Ogni 24 ore cambiate l'acqua in maniera tale che le olive perdano l'amaro. Passati i tre giorni le olive saranno pronte per la salamoia.
Che cos'è la cascola delle olive?
La cascola di giugno/luglio è una fisiopatia temutissima dell'olivo, che può azzerare la produttività in pochi giorni. Biolchim presenta il programma di concimazione per prevenirla e migliorare la produzione.