Ogni Kanji ha in genere almeno due pronunce, la pronuncia on (yomi), di derivazione cinese, e la pronuncia kun (yomi), ovvero la nuova pronuncia attribuita al carattere dopo la sua importazione in Giappone. Ad esempio il Kanji di “persona” 人 presenta la pronuncia on= jin/nin e la pronuncia kun= hito.
Se un kanji, o una parte di esso, presenta un tratto verticale e dei tratti simmetrici ai lati, viene scritto prima il tratto verticale. Se due tratti obliqui si intersecano, viene scritto prima quello di destra e poi quelli di sinistra. Se è formato da due o più componenti, se ne completa la scrittura uno per volta.
Se usi quello di Google ti basta cliccare sull'icona dell'IME e selezionare “Handwriting” dal menù per il riconoscimento dei caratteri. Una volta scritto il carattere (forse ti ci vorrà qualche tentativo prima di scriverlo giusto) verrà copiato e potrai incollarlo sul dizionario o cercare il carattere su internet.
I kanji sono fondamentali per scrivere e comprendere il significato di una parola, questo perché in giapponese moltissime parole hanno lo stesso suono, per cui se venissero scritte unicamente utilizzando i sillabari la loro comprensione sarebbe più difficoltosa.