Come si legge l'etichetta dell'olio?

Domanda di: Jole Martinelli  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Come abbiamo detto, la prima indicazione obbligatoria è la denominazione di vendita e di origine. Sull'etichetta dell'olio va obbligatoriamente indicata, poi, la quantità netta, indicata in litri, centilitri e millilitri in forma estesa o abbreviata.

Cosa deve contenere l'etichetta dell'olio?

L'etichetta dell'olio deve contenere la cosiddetta dichiarazione nutrizionale o etichettatura nutrizionale, un'informazione che riguarda il valore energetico, i grassi (saturi, monoinsaturi, polinsaturi), i carboidrati, il sale, le fibre, le proteine, le vitamine e i sali minerali presenti nel prodotto.

Dove si legge l'acidità dell'olio?

L'acidità, il parametro si trova sulle etichette, rappresenta la quantità di acido grasso oleico libero, il più abbondante nell'olio di oliva. L'acidità corrisponde alla percentuale in peso di acido oleico libero rispetto alla quantità totale di olio.

Come capire se l'olio e italiano?

Accertarsi quali olive sono state utilizzate per produrre l'olio è un altro passaggio fondamentale. Deve quindi essere specificato “made in Italy”, “100% italiano”, “DOP” o “IGP”. La scelta migliore è quella degli oli monovarietali, cioè varietà di olive utilizzate esclusivamente per la produzione di quell'olio.

Quando scade l'olio extravergine di oliva?

L'olio ha un tempo minimo di conservazione, ovvero un periodo nel quale le sue proprietà organolettiche rimangono inalterate. Questo periodo non è molto lungo infatti è preferibile consumarlo entro 12/18 mesi da quando è avvenuta l'estrazione.

OLIO EVO - Come si legge l'etichetta