La lettera danese Ø (minuscolo ø) si pronuncia come una vocale anteriore semichiusa arrotondata, simile alla ö tedesca o a un suono intermedio tra la "o" e la "e" italiana. Si ottiene posizionando le labbra per pronunciare una "o" mentre si articola il suono "e". Corrisponde al fonema IPA [ø] o [œ].
Nel danese, faroese e norvegese moderno, la lettera ø è un monottongo e una vocale anteriore semichiusa arrotondata: il simbolo IPA della lettera è [ø]. La pronuncia è analoga a quella del tedesco ö, cioè una via di mezzo fra o ed e. Si ottiene mettendo le labbra come per pronunciare la o e pronunciando invece la e.
La “ø” si può avvicinare, per certi aspetti, al suono “e” chiusa di “perché”, ma mentre la “e” italiana è prodotta con le labbra rilassate, la “ø” richiede che le labbra siano arrotondate, quasi come per pronunciare una “o”.
La prima è una “ø” lunga: ha un suono analogo alla “ö” tedesca, che si pronuncia disponendo la bocca come se fosse una “o”, ma pronunciando invece una “e”.