Come si manifesta la sclerosi sistemica alla mano?
Domanda di: Ing. Kristel Fontana | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Alterazioni della pelle
La sclerosi sistemica può danneggiare ampie zone di cute o soltanto le dita (sclerodattilia). A volte la sclerosi sistemica tende a restare circoscritta alla cute delle mani. Altre volte la malattia progredisce. La cute diventa più tesa, lucida e scura del normale.
I sintomi più frequenti comprendono sindrome di Raynaud, poliartralgia, disfagia, pirosi, tumefazione e infine fibrosi cutanea e retrazione delle dita. Il coinvolgimento di polmoni, cuore e reni è responsabile della maggior parte dei decessi.
Tra i Sintomi comuni della sclerodermia rientrano: indurimento e ispessimento della cute, fenomeno di Raynaud, dolori articolari diffusi, disfagia, pirosi e contrattura delle dita. La malattia esordisce spesso a livello delle mani, soprattutto delle dita (sclerodattilia), per estendersi poi ad altre aree del corpo.
Che differenza c'è tra sclerodermia e sclerosi sistemica?
La sclerosi sistemica (o sclerodermia) è una malattia del tessuto connettivo che coinvolge il sistema vascolare, la cute (il termine sclerodermia significa infatti “pelle dura”) e gli organi interni. La sclerodermia colpisce più frequentemente le donne, soprattutto fra i 30 e i 50 anni.
La malattia può coinvolgere anche il sistema digerente (portando a disturbi della motilità, difficoltà nella digestione, malassorbimento, ecc.), i reni e il cuore. E' quindi fondamentale che il medico che segue i pazienti con SS valuti in maniera periodica la funzionalità di tutti questi organi ed apparati.