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Come si scrivono i titoli delle riviste?
Di norma: - i titoli dei convegni vanno in corsivo; - i titoli delle riviste vanno tra virgolette caporali; - i titoli delle mostre vanno tra virgolette alte doppie; - i titoli dei progetti vanno in corsivo; - i titoli delle opere d'arte vanno in corsivo; - i nomi di istituzioni, enti, società etc., ancorché stranieri, ...
Come si citano i titoli?
Cognome e Nome dell'autore, Titolo del contributo: complemento del titolo del contributo. In: Titolo del volume: complemento del titolo del volume, (luogo e data del Convegno), a cura di Nome e Cognome del curatore/i. Luogo di pubblicazione: Editore, Anno di pubblicazione, Volume (se necessario), Pagine.
Cosa si mette dopo le virgolette?
Il punto fermo va messo dopo le virgolette che chiudono la citazione (la punteggiatura rispetta il seguito logico della frase).
Quando si usano gli apici?
Le virgolette alte vengono utilizzate soprattutto per segnalare l'uso particolare di una parola, mentre gli apici sottolineano in genere una singola espressione, o racchiudono una definizione.
Dove si mette il punto dopo le virgolette?
Norma abituale è mettere il punto finale fuori dalle virgolette. Ma se il discorso riportato termina con un punto esclamativo (vedi) o un punto interrogativo (vedi), essi vanno posti dentro le virgolette finali.
Cosa vogliono dire i tre puntini?
I puntini (detti anche puntini sospensivi) sono una piccola serie di punti (di solito tre: ‹...›) che, nella scrittura, segnalano il luogo in cui un discorso è stato interrotto o lasciato in sospeso (da qui il nome).
Quando usare i 3 puntini di sospensione?
I puntini di sospensione, ovvero i tre puntini l'uno di seguito all'altro, indicano un'attesa. Di solito vengono utilizzati quando si ha intenzione di dire qualcosa ma si vuole creare un po' di suspance. Allo stesso tempo, se si abusa di questo elemento di punteggiatura, il risultato è di apparire indecisi.
Come citare tra virgolette?
Per eventuali citazioni interne alla citazione, via via si useranno le virgolette alte (“ ”), gli apici ( '' ), il corsivo. Si raccomanda di preferire le virgolette basse (« ») nelle citazioni brevi (le citazioni ampie, superiori a 3 righe, vanno obbligatoriamente fuori testo in corpo minore).
Come inserire omissis in pdf?
Apri il PDF con il programma di Adobe. Clicca su “Strumenti” e scegli “Strumenti” e poi “Redigi”. Clicca sul pulsante “Contrassegna per redazione” e scegli ciò che desideri oscurare.
Cosa vuol dire esame obiettivo omissis?
Quell'omissis è relativo alla non indicazione della diagnosi per motivi di privacy. Bisogna comprendere attraverso il colloquio a cosa ti serve la 104/92 e se ne hai beneficio reale.
Cosa significa omissis in graduatoria?
Tra quelli più comuni c'è la dicitura "omissis", a sua volta abbreviazione latina dell'espressione "ceteris omissis" che significa "omesso", o letteralmente "tralasciate le altre cose".
Quando mettere il virgolettato?
Le virgolette sono un segno tipografico usato per contraddistinguere una parola o una frase come citazione, discorso diretto, per evidenziarne la natura gergale, tecnica, metaforica, figurativa, ironica o dialettale, o per parole e frasi straniere non ancora entrate nell'uso comune della lingua.
Quando si usano i caporali?
Hanno più di una funzione all'interno di un testo scritto, servono cioè per:
scandire i dialoghi; mettere in evidenza una parola o un'espressione particolare; riportare una citazione testuale di altri; segnalare un titolo di un libro, un film, un'opera all'interno del testo;
Come si scrive un inciso?
La lineetta emme (—) si usa per introdurre un discorso diretto in luogo delle virgolette o per segnalare un inciso, generalmente più forte e distaccato di quanto non facciano virgole e parentesi.
Quando usare virgolette singole o doppie?
le virgolette alte doppie vengono utilizzate soprattutto per segnalare l'uso particolare di una parola: L'hanno preso, faceva il “palo”; gli apici singoli sottolineano, in genere, una singola espressione all'interno di un'altra citazione: Le disse «E' un ristorante molto 'cheap'».
Quando si usa la virgola e il punto e virgola?
Il punto e virgola serve a porre fine ad un concetto minore espresso da una frase e ricollegarsi al senso generale del discorso. Esempio: Vado al mare con Bob, il mio cane; lo faccio ogni weekend. L'uso del punto e virgola: all'interno dei periodi complessi: Vado da Leo: è un mio amico, da tempo; verrà anche Luca.
Cosa significa il punto esclamativo alla fine di una frase?
Viene posto dopo un'interiezione o esclamazione per segnalare un tono enfatizzante di sorpresa, forti sensazioni o grida. Molto spesso caratterizza la fine di una frase come, ad esempio, in: "Attenzione!".
Come si chiama la frase che si mette all'inizio di un libro?
Esergo o epigrafe Massima, citazione o motto all'inizio di uno scritto. L'“esergo” è un aforisma o una citazione che segue la dedica e che precede il primo capitolo del testo.
Quando usare il corsivo e quando le virgolette?
Per eventuali citazioni interne alla citazione, via via si useranno le virgolette alte (“ ”), gli apici ( '' ), il corsivo. Si raccomanda di preferire le virgolette basse (« ») nelle citazioni brevi (le citazioni ampie, superiori a 3 righe, vanno obbligatoriamente fuori testo in corpo minore).
Cosa vuol dire la sigla cfr?
Cfr. ( “Confronta”), si usa quando in nota si rimanda a un libro, saggio ecc.