Domanda di: Odino Romano | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
(57 voti)
Poiché non hanno un apparato digerente le spugne riescono a nutrirsi e a ossigenarsi grazie a un flusso d'acqua costante che circola nel loro corpo e che gli fornisce un'alimentazione composta da batteri e minuscoli organismi.
Il sistema di filtraggio è possibile grazie all'azione dei coanociti, cellule flagellate che, muovendosi ripetutamente, creano una corrente di risucchio che permette all'acqua di attraversare i pori, entrare nelle cavità della spugna e, in seguito, fuoriuscire dall'osculo.
Al momento della riproduzione, le spugne emettono simultaneamente gli spermatozoi, che fuoriescono dall'osculo formando una densa nube che ricorda molto l'eruzione di un vulcano. Gli spermatozoi vanno poi a fecondare le uova all'interno delle spugne vicine entrando attraverso gli ostii.
Trattamento spugne di mare: come si usano? La spugna di mare è semplicissima da usare: basterà ammorbidirla con dell'acqua e aggiungere qualche goccia del vostro bagnoschiuma preferito.
Le spugne respirano trattenendo l'ossigeno disciolto nell'acqua. Possono anche riprodursi per via asessuata mediante la formazione di gemme(vere e proprie spugne in miniatura) all'esterno del porifero che staccandosi dalla “spugna madre” formano un nuovo individuo.