Come si operano le arterie ostruite?

Domanda di: Joannes De Angelis  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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L'angioplastica coronarica è la procedura attraverso cui viene eseguita la dilatazione di un vaso sanguigno ostruito attraverso l'utilizzo di un palloncino che viene posizionato dove sussiste il problema e gonfiato così da ricreare lo spazio ottimale per lo scorrere del sangue.

Quanti giorni di ricovero per angioplastica?

Dopo l'angioplastica coronarica il paziente viene ricoverato per un giorno; durante il ricovero viene tenuta sotto controllo la frequenza cardiaca e la pressione, monitorando anche il braccio o l'inguine per eventuali emorragie. Dopo alcune ore, il paziente è in grado di camminare.

Quali sono i rischi dell angioplastica?

Anche se l'angioplastica coronarica è poco invasiva, come tutte le procedure chirurgiche comporta il rischio di complicazioni, che possono verificarsi nel corso del trattamento o successivamente. Le complicazioni più comuni sono emorragie o lividi nel punto in cui è stato inserito il catetere.

Cosa fare se le arterie sono ostruite?

Il trattamento della cardiopatia coronarica può richiedere una procedura medica o un intervento chirurgico. Sia l'angioplastica che il bypass vengono usati per trattare arterie coronarie ostruite. Il trattamento verrà stabilito in base alle condizioni del soggetto.

Come si liberano le arterie ostruite?

Un catetere viene portato attraverso l'arteria radiale femorale fino all'origine della stenosi coronarica (il punto di restringimento dell'arteria), dove il palloncino viene gonfiato. In questo modo si rompe l'accumulo delle cellule che avevano creato la stenosi ed il flusso sanguigno migliora fino a normalizzarsi.

La coronarografia, l’angioplastica coronarica e gli stent