Domanda di: Ing. Lamberto Mancini | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Si percepisce bellezza quando arriva ai sensi un contenuto che è compiuto perché più elementi eterogenei sono in una relazione perfetta di equilibrio. È bello ciò che è composto di diversità in modo proporzionato, da non avere nulla da mutare tanto è perfetta l'armonia dei suoi contenuti.
La bellezza non è tangibile, esiste solo nella nostra mente come una sensazione piacevole. Se dovessimo definirla, percepiamo qualcosa come bella se il suo colore, le sue forme o proporzioni in qualche modo ci piacciono o ci attraggono. La bellezza è un'esperienza umana che ci accompagna da milioni di anni.
Secondo i ricercatori la percezione di bellezza in un viso umano è il risultato di un processo cognitivo, attraverso il quale gli individui misurano istintivamente queste distanze e le confrontano con il rapporto di larghezza e lunghezza ideali.
L'esperienza estetica piacevole attiva diverse aree del cervello, tra cui quelle collegate alla visione, ma anche aree coinvolte nei processi di memorizzazione, come il paraippocampo: "Una conferma fisiologica del fatto che la novità è un elemento importante dell'esperienza estetica", spiega ancora Cerasa.
bellézza Qualità di ciò che appare o è ritenuto bello ai sensi e all'anima. La connessione tra l'idea di bello e quella di bene, suggerita dalla radice etimologica (il latino bellus "bello" è diminutivo di una forma antica di bonus "buono"), rinvia alla concezione della b.