L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa e risoluzione delle controversie, secondo l'art. 11 della Costituzione, favorendo la pace e le organizzazioni internazionali. Tuttavia, non rinuncia alla difesa della Patria, sancita come sacro dovere (art. 52), permettendo l'uso della forza in caso di legittima difesa e partecipando ad alleanze come la NATO.
Solo in ultima istanza verrebbero chiamati i civili, che verrebbero selezionati solo in caso di conflitto che vedrebbe direttamente coinvolto il nostro Paese. A essere chiamati sarebbero i cittadini tra i 18 e i 45 anni giudicati idonei dalle commissioni mediche, secondo quanto stabilito dalle liste di leva.
Qual è la posizione dell'Italia nei confronti della guerra e dei rapporti internazionali?
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; ...