Come si prende ernia iatale?

Domanda di: Ettore Caputo  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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Come abbiamo detto, l'ernia iatale è causata dall'allentamento dello iato: una condizione che può essere determinata da fattori congeniti ma anche l'avanzare dell'età, uno stato di sovrappeso o obesità o la gravidanza.

Quanto tempo ci vuole per guarire da ernia iatale?

La guarigione, grazie all'intervento, si velocizza e si riduce anche il rischio di infezione: in 7 giorni il paziente può riprendere la sua routine, pur dovendo evitare i lavori pesanti per almeno 2 mesi dopo l'intervento.

Cosa irrita l'ernia iatale?

Chi soffre di ernia iatale dovrebbe evitare tutti quegli alimenti che rallentano lo svuotamento gastrico e possono irritare la mucosa del tratto gastroesofageo. Ad esempio i cibi piccanti che risultano irritanti per l'esofago, come il pepe e il peperoncino.

Quali sono i cibi da evitare per l'ernia iatale?

In caso di ernia iatale o reflusso gastroesofageo, risulta utile evitare:
  • Agrumi.
  • Alcol.
  • Alimenti confezionati e ricchi di sodio o zucchero.
  • Bevande gassate.
  • Caffè.
  • Cibi grassi e speziati.
  • Cibi fritti ed alimenti eccessivamente conditi.
  • Cioccolato.

Come si toglie l'ernia iatale?

Per intervenire sull'ernia iatale si ricorre alla chirurgia mini-invasiva o laparoscopica: si riduce in addome lo stomaco e gli altri visceri erniari, si rimuove il sacco che avvolge l'ernia e che si trova dietro al cuore, in contatto con la pleura ed il pericardio.

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