Domanda di: Sig. Karim Grasso | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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L'acqua potabile degli astronauti è detta “osmotizzata”, cioè prodotta con un processo di osmosi inversa. Questo tipo di trattamento permette di abbattere ' totalmente le sostanze disciolte nell'acqua, trasformandola in acqua purissima.
Il meccanismo è, in fondo, abbastanza semplice. La luce penetra profondamente all'interno della nube e spezza le molecole dei monossidi di carbonio e di silicio, liberando atomi di ossigeno. Questi infine si “attaccano” a molecole di idrogeno formando appunto l'acqua.
Come fanno gli astronauti a bere? L'acqua che bevono gli astronauti a bordo della Iss è sempre la stessa ossia quella che si ottiene attraverso il sistema di riciclo della Stazione (sì, anche dall'urina e da quella evaporata dai capelli, per esempio).
Quanto costa un litro di acqua nello spazio? E' la stessa del rubinetto, è vero, ma ha tutt'altro prezzo: 20.000 euro al litro per la precisione. Tuttavia, spiegano i tecnici SMAT, non c'è da stupirsi: è il prezzo al kg di qualsiasi merce spedita nello spazio, tra spese di approvvigionamento, propellente e navicella.
Lo fanno attraverso l'Urine Processing Assembly [impianto di trasformazione dell'urina—N.d.T.] o UPA, da cui si ottiene acqua potabile dopo un ulteriore trattamento nel Water Recovery System.