I musulmani praticano l'igiene anale post-defecazione principalmente utilizzando acqua, spesso tramite una doccetta posizionata vicino al WC (comune in Medio Oriente) o un bidet/mestolo (sud-est asiatico). Questa pratica, nota come parte del Qaḍāʾ al-Ḥāǧa, prevede l'uso della mano sinistra per lavarsi, seguita dall'asciugatura. La pulizia con acqua è considerata fondamentale, sebbene la carta sia ammessa se l'acqua manca.
Tutti si puliscono il sedere con la mano sinistra dopo averlo bagnato con l'acqua. Oppure si lavano con la sinistra e usano la destra per tenere un tubo per spruzzare il sedere. Anche se, i miei amici arabi in Qatar dicono che si limitano a far scorrere l'acqua sul sedere finché non si sentono puliti.
Negli Emirati Arabi, invece, non è buona norma pulirsi solo con la carta igienica e, per questo motivo, le toilette in Medio Oriente sono attrezzate con un'apposita doccetta a fianco del wc per permettere di lavarsi, un po' come il nostro bidet.
Lavarsi l'interno del naso (aspirando ed espellendo l'acqua) (3 volte). Sciacquarsi il viso (3 volte). Lavarsi dalle mani fino ai gomiti (3 volte). Strofinarsi, ma una sola volta, i capelli, poi le orecchie e il condotto uditivo (con le dita umide d'acqua.)
In ambito islamico la depilazione del pube e delle ascelle è considerata una pratica igienica prescritta dalla Fitra e ampiamente praticata come precetto religioso.